Ho provato la paleo dieta per 30 giorni

Da un anno a questa parte ho iniziato ad allenarmi con un personal trainer che dal primissimo giorno ha iniziato a parlarmi di macronutrienti, proteine, mitocondri etc. Ho iniziato perciò a pesare tutti i cibi con l’aiuto di MyFitnessPal, una delle più famose app conta-calorie presenti sul mercato. Sono bastati pochi giorni per appassionarmi ad un argomento, la nutrizione, che non era mai stato al centro dei mieipensieri. Sì ok, ho sempre cercato di non mangiare troppa carne rossa, di mangiare tanta verdura, piano coi dolci etc. tutto ciò che negli States viene definito conventional wisdom.

Poco più di un mese fa’, durante il ponte del 2 giugno, mi sono imbatutto in un articolo sulla dieta chetogenica, un regime alimentare molto in voga che privilegia un alto consumo di grassi e un bassissimo consumo di carboidrati per entrare nella cosiddetta chetosi. “Troppo estrema” mi sono detto dopo un paio di giorni di ricerche (quando qualcosa mi interessa vado in fissa e leggo qualsiasi cosa trovi per svariate ore senza soste).

Durante queste letture trovavo spesso parallelismi con un’altra famosa dieta degli ultimi anni, la paleo dieta. Questa risultava meno estrema della keto ed è adottata da molti giocatori NBA, altra mia grande passione. Lebron James ha utilizzato la paleo dieta 2 anni fa’, prima di tornare nell’amata Cleveland, per tirarsi a lucido e iniziare a prolungare la sua carriera. Ho pensato: “Proviamola! Male non può farmi”. Sono corso in Feltrinelli e ho comprato quello che sembrava essere il libro di riferimento per tutti gli aspiranti cavernicoli, La paleo dieta di Robb Wolf.

Cosa comporta la paleo dieta a livello pratico? Niente più pasta, pane, riso, legumi, patate e sopratuttto zuccheri. Via libera a verdura, carne, pesce, frutta (con moderazione), uova e grassi come olio d’oliva, cocco e avocado. E’ perciò una dieta che basa il suo fabbisogno giornaliero su grassi e proteine, lasciando ai carboidrati, presenti soprattutto in frutta e verdura, un ruolo secondario. Secondo la paleo dieta i carboidrati sono l’unico macronutriente che NON è necessario all’uomo per sopravvivere.

Prima di iniziare la dieta sono andato da Lievità (consigliatissimo!) a Milano a consumare l’ultima cena, anzi l’ultimo pranzo con quello che rimane il mio cibo preferito in assoluto, la pizza. Mentre consumavo l’ultima fetta la colonna sonora era più o meno questa.

la Margherità di Lievità, in via Ravizza a Milano

Che poi in realtà non mi piace la parola dieta. E’ un termine che erroneamente viene collegato ad una condizione di sacrificio e sofferenza dove perdere peso sembra sia essere l’unico obiettivo. In latino ed in greco diaita significa “modo di vivere” perciò ci si riferisce ad uno stile di vita, mi piace interpretarla così. La parola ‘paleo’ mi piace ancora meno: le battute su clave, cavernicoli e uomini scimmia si sono sprecate negli ultime settimane. Questa dieta basa la sua teoria soprattutto su basi antropologiche e su decine di ricerche che negli ultimi decenni non sono state mai troppo pubblicizzate al contrario di quella del dottor Keys che ha segnato (purtroppo) un’epoca

Per mantenere alta la motivazione ed entrare attivamente nella community paleo ho deciso di aprire un canale Instagram per documentare i miei 30 giorni. Dopo ore e ore di brainstorming l’ho battezzato ‘Paleo alla milanese’ per sottolineare il fatto che una dieta del genere è fattibile anche in un paese che basa le sue fondamenta sull’amato carboidrato. Milanese ovviamente perchè abito sotto la Madonnina, se qualcuno vuole fare la stessa cosa a Roma penso che il nome ‘Paleo alla carbonara’ sia ancora disponibile.

https://www.instagram.com/paleoallamilanese

Ma arriviamo al punto: com è andata?
Premetto che ho seguito la paleo dieta senza estremismi e senza creare situazioni spiacevoli in ambito sociale. In questo ultimo mese sono stato a svariate feste di compleanno, tre giorni in Grecia con i colleghi, quattro giorni in Sicilia per un matrimonio (!!!) e ad un addio al celibato. Qualche bicchiere di vino (ed un cannolo) non me li sono mai negati cercando di essere poi più che disciplinato tra le mura di casa.

Per trackare al meglio i progressi giorno per giorno mi sono attrezzato con una Fitbit Aria, una smart bilancia che rileva peso, percentuale di massa grassa e IMC (indice di massa corporea).
Questi i risultati:

peso
% massa grassa

La perdita di peso era piuttosto prevedibile anche se quasi 5kg in 30 giorni è una cifra significativa non partendo da una situazione di sovrappeso.
Il valore più sorprendente però è la perdita di massa grassa da 17,3% a 15,3%, due punti percentuali mangiando soprattutto cosa? Grassi.
Bisognerebbe fare una petizione per cambiare nome ai grassi o per lo meno adottare il loro nome di origine greca, lipidi. 
La “conventional wisdom” citata sopra ha cementato negli anni l’equazione ‘mangio cibi ricchi di grassi = divento grasso
Per fortuna le cose stanno cambiando, celeberrima la copertina che il Time ha dedicato al più amato tra tutti i grassi un paio d’anno fa’.

Ma serve solo a perdere peso? Ovviamente no. Ho riscontrato più o meno tutti i benefici elencati da Robb Wolf nel suo libro: capacità di bruciare grassi, sensazione di fame più sotto controllo, pelle più sana (mangiando grassi!), zero problemi di digestione, migliore qualità del sonno, maggiore energia durante il giorno, riduzione di allergia (mai preso un antistaminico quest’anno al contrato degli anni scorsi) e nessun piccolo malanno di stagione come raffreddore, mal di gola etc. Sempre secondo Wolf questo regime alimentare previene il manifestarsi di alcune tra le più gravi malattie che affliggono il genere umano al giorno d’oggi come attacchi di cuore, diabete e sì, anche il cancro.

Ora, non sto dicendo che la paleo dieta è il santo graal o il regime che tutti dovrebbero seguire. Ho voluto fare un esperimento su me stesso e il risultato è più che positivo: mi sento meglio e anche il mio corpo sembra ringraziarmi quotidianamente. Adotterò questo regime per sempre? Non lo so. Forse sì, forse no, forse con delle regole tutte mie in cui una volta al mese mi concederò la mitica combo pizza&birra o una cotoletta con patatine fritte. Nel frattempo continuo a studiare, il mio nuovo acquisto mi sta già aspettando sul comodino in camera.

E la foto del Prima e Dopo? Sì lo so, non si può fare un articolo parlando di diete e grassi senza postare una foto della propria trasformazione. Non sarà eclatante come nelle migliori puntate di Extreme Makeover ma la panzetta si è dimezzata.

paleo 30 giorni trasformazione