L’AntiPost-it™

applicazioni pratiche dell’antimateria in ambito domestico

(post riciclato in modo infame da un vecchio blog)


NOTA: Il 10% della mia cultura nel campo della fisica delle proviene da libracci di divulgazione scientifica letti in vacanza, mentre per il restante 90% tiro a indovinare.

L’antimateria è identica alla materia ma simmetrica a essa lungo la dimensione del tempo. Questo almeno secondo l’opinione di diversi fisici teorici e di altra gente che non ha avuto una adolescenza all’insegna del sesso sfrenato.

Ma per cosa può tornare utile l’antimateria oltre che per far viaggiare le astronavi di Star Trek? Io una idea ce l’avrei, ma siccome non ho un cazzo da fare me la prenderò comoda con un lungo preambolo.

il nostro amico positrone

La prima particella di antimateria a rivelarsi ai curiosi occhietti degli scienziati fu il positrone che all’inizio venne scambiato per un buffo elettrone con carica elettrica inversa.
I positroni avevano però la singolare caratteristica di scomparire non appena impattavano contro uno dei numerosissimi elettroni sparpagliati in ogni angolo del cosmo rilasciando una piccola quantità di energia (un fotone γ). Il fenomeno, ora noto come annichilimento, è sintetizzano nello schema seguente:

Riflettendo sulla loro scarsa aspettativa di vita Richard Feynman, uno che all’epoca non si faceva gli affari suoi manco a pagarlo, cominciò a sospettare che non si trattasse di materia convenzionale e propose una differente interpretazione dei fatti:

Cambia poco dal nostro punto di vista ma moltissimo da quello del positrone che ora diventa a tutti gli effetti in una particella di antimateria (antielettrone) e non muore, anzi, nasce proprio nell’istante in cui noi crediamo avvenga l’annichilimento per poi tornare indietro nel tempo.

Succede anche che l’impatto di un fotone γ contro il nucleo di qualche atomo pesante provochi la creazione di una coppia elettrone–antielettrone. Per rendere ancora più oscuro il concetto, il simpatico professore disegnò ulteriore grafico…

…formulando l’ipotesi che l’elettrone A e B potessero essere lo stesso elettrone che esiste contemporaneamente in due luoghi differenti e che tutti gli elettroni esistenti nell’universo (e conseguentemente anche tutti gli antielettroni) fossero copie dello stesso elettrone che rimbalzava avanti e indietro all’infinito.

“Così mi uccidi l’Africa”. (cit.)

Allargando il discorso, si poteva immaginare un universo composto da un insignificante mucchietto di particelle elementari che sflìpperando lungo la dimensione temporale costituivano tutta la materia presente nel cosmo, ma prima di gridare “al genio” è comunque doveroso ricordare che Feynman fu anche un appassionato suonatore di bonghi oltre che l’unico fisico a voler assistere alla primo test nucleare protetto solo da uno schermo anti-UV.

Fortunatamente Feynman non aveva sbagliato i suoi calcoli e non venne carbonizzato dai raggi gamma ma subito dopo propose una alternativa completamente rivisitata della sua teoria:

Piacque a molti.

Heisenberg disse che trovava questo disegnino molto più creativo dei precedenti, Einstein lo ricamò su un quadretto punto-croce che appese davanti alla sua toilette a Princeton per osservarlo almeno due volte al giorno e Wu Jianxiong se lo fece addirittura tatuare sul boschetto. Nonostante questo rimane sconosciuto ai più poiché la pubblicazione di Feynman sull’argomento era già andata in stampa con la vecchia versione del grafico e l’editore fece tanti di quegli “gne gne gne gne gne” che la comunità scientifica internazionale dovette rassegnarsi a dargliela vinta pur di farlo smettere.
Una piccola sconfitta per la scienza che non ha comunque arrestato l’avanzare del progresso ecc.

dalla teoria alla pratica

Bene, ora che abbiamo capito cos’è l’antimateria come possiamo sfruttarla per migliorare la nostra vita quotidiana?

Limitandoci alla sua caratteristica di viaggiare indietro nel tempo, la prima applicazione che mi è venuta in mente è l’AntiPostit, un normalissimo Post–it, ma fatto di anticarta con un leggero strato di anticolla sul dorso.

come si usa?

Immaginiamo che venerdì 13 novembre 2015 ti capiti un incidente stradale (non letale) e che non te la senta di affrontare la spesa di una nuova auto: ti basterà comprare un AntiPost–it e con una penna di dilitio caricata con antinchiostro scrivergli sopra:

venerdì 13 novembre 2015
PRENDI L’AUTOBUS

Infine dovrai attaccare l’AntiPost–it al frigo che per ragioni tecniche dovrà essere anch’esso di dilitio (e posseduto da una data antecedente al giorno dell’incidente). Fatto questo ti sembrerà di aver sempre avuto quell’avviso attaccato lì e se avrai dato retta all’appunto, l’incidente verrà completamente rimosso dalla tua memoria perché non sarà mai avvenuto. Geniale vero?
Dovrebbe funzionare anche con i numeri del Superenalotto.

PS: Evita di mettere un blocchetto di AntiPost–it a contatto con un blocchetto di Post–it; potresti disintegrare l’Europa.