L’Italicum ora è legge

Alla Camera di Montecitorio, è stata approvata la riforma della legge elettorale con 334 voti favorevoli e 61 contrari contrari. Assenti le opposizioni in Aula


L’Italicum è legge, con 334 voti favorevoli e 61 contrari contrari, l’Aula di Montecitorio ha approvato la riforma elettorale. La votazione si è svolta a scrutinio segreto come richiesto dai gruppi di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.

Il nuovo sistema di voto introduce:

  • i capilista bloccati (100 in tutto);
  • le preferenze;
  • il ballottaggio qualora nessuna lista o partito ottenga il 40% dei voti;
  • il premio di maggioranza non più alla coalizione ma al partito.

Esulta il Premier Renzi con il consueto tweet un minuto dopo il via libera definitivo: «promessa mantenuta» mentre il Ministro Maria Elena Boschi non nasconde la propria soddisfazione: «missione compiuta. Il governo ha mantenuto l’impegno preso con i cittadini e non si limita a predicare le riforme ma le fa sul serio. Abbiamo promesso e abbiamo mantenuto.»


La maggioranza regge, nemmeno il voto segreto mette in difficoltà la tenuta dell’esecutivo. Il cammino dell’Italicum non è stato certo in discesa in questi ultimi giorni. Il Parito Democratico si spacca, almeno 40 (se non 45) della minoranza Dem votano contro (da Bersani a Letta, da Cuperlo a Bindi e Fassina), voti persi anche in Scelta Civica e Area Popolare.

Le opposizioni abbandonano l’Aula e scelgono l’Aventino nel tentativo di mettere in atto un blitz, magari con l’aiuto della
minoranza Dem che non
riesce a ‘sfondare’.


Forza Italia e Movimento 5 Stelle si appellano al Capo dello Stato, invitandolo a non firmare la legge:

«siamo certi che il presidente della Repubblica Mattarella rinvierà questa legge alle Camere per manifesta incostituzionalità»
Per Sel è “un colpo alla democrazia”.
La Lega parla di “funerale della politica”.

È solo questione di tempo e presto inizierà la raccolta di firme per il referendum abrogativo.