L’unico errore che ti impedirà di raggiungere i tuoi obiettivi [e come correggerlo per avere un 2016 straordinario]

di Simone Barbero, originariamente postato nella mia newsletter.


Fine anno. Tempo di bilanci e buoni propositi. Prendi una penna, un foglio di carta e inizi a scrivere:

  • svegliarmi alle 06:00 ogni mattina;
  • perdere 10 kg per l’inizio dell’estate;
  • andare in palestra o in piscina 2/3 volte a settimana;
  • mettere da parte più soldi per andare in vacanza quest’estate;

Inizia l’anno nuovo, provi a fare qualcosa di ciò che hai scritto, ma nada.

Non riesci a portare a termine niente nelle prime 2/3 settimane.

Arriva la fine di gennaio e manco ti ricordi dove hai messo il biglietto.

A metà febbraio hai già abbandonato tutti i buoni propositi:

  • continuerai ad alzarti alla solita ora, maledicendo la sveglia ogni mattina;
  • arriverà l’estate ed invece di aver perso 10 kg ne avrai presi altri 3/4;
  • la palestra sarà un miraggio, la piscina la vedrai in TV ai mondiali di nuoto;
  • non avrai messo da parte nessun soldo extra e ti ritroverai a fare le scampagnate al mare qualche domenica; o peggio ancora andrai in vacanza lo stesso, conscio del fatto che al ritorno dovrai tirare la cinghia per 2 mesi.

Tutto questo ti sembra familiare? Scommetto di si.

Perché ogni anno stiliamo una lista di buoni propositi che puntualmente non verranno rispettati?

Semplicemente perché non pianifichiamo il percorso verso il nostro obiettivo.

Sognare e fantasticare sulla meta è bello: passiamo un sacco di tempo a pensare a quante cose potremo fare se ci svegliassimo alle 06:00 ogni mattina, a come saremo in forma con gli addominali scolpiti, a quanto potremo rimorchiare in palestra, etc etc.

Pianificare la strada invece è noioso. Preferiamo non perdere tempo a organizzare la via migliore per arrivare al traguardo, fiduciosi del fatto che “ma sì, l’importante è iniziare, poi tutto il resto verrà naturale”.

Ed è proprio qui che casca l’asino. Senza pianificazione non raggiungeremo mai i nostri obiettivi.

Ecco allora i 4 punti chiave per scrivere dei buoni propositi destinati ad essere rispettati:

  1. costruisci un’abitudine, non darti una data di scadenza;
  2. focalizzati sulla performance, non sul risultato;
  3. dividi il percorso in piccoli step;
  4. tieni traccia dei progressi.

1. Costruisci un’abitudine, non darti una data di scadenza

Lo scopo dei buoni propositi è quello di spingerci a creare nuove e più salutari abitudini.

Se scrivi ad esempio:

perdere 10 kg entro l’inizio dell’estate;

di fatto stai dicendo a te stesso che perdere peso ti servirà soltanto per mettere in mostra il fisico nei mesi estivi. Così facendo avrai anche una scusa se ad ottobre la bilancia segnerà un bel +10 kg, riportandoti alla condizione iniziale.

Altri motivi per cui fissare una data di scadenza è deleterio:

  • se alla data di scadenza non avrai raggiunto l’obiettivo prefissato, non importa quanti progressi avrai fatto, ti sentirai un fallito.
  • se raggiungerai il tuo obiettivo in anticipo ti adagerai sugli allori e non continuerai a migliorare.

2. Focalizzati sulla performance, non sul risultato

Dopo aver deciso di costruire una nuova abitudine, focalizzati interamente sul mantenerla viva, giorno dopo giorno. La psicologa Phillippa Lally della University College London ha condotto uno studio in cui ha scoperto che per creare una nuova abitudine servono in media 66 giorni!

Tieni duro: i tuoi buoni propositi non si trasformeranno in abitudini prima di marzo :)

Torniamo all’esempio di prima:
Se ti concentri sul risultato (perdere 10 kg) quasi sicuramente non lo raggiungerai. Perchè? Semplice:

  • il risultato che ti prefissi non è significativo, perchè basato su emozioni personali o ciò che tu, e solo tu, credi sia giusto.
  • ti distoglie dal vero obiettivo → rimetterti in forma ma soprattutto rimanerci. Dopo aver perso i famosi 10 kg ti riterrai autorizzato a ricominciare a mangiare schifezze o smettere di andare in palestra.
  • ti precludi la possibilità di perdere 11 kg o più :)

Focalizzarti sulla performance invece fa sì che tu possa creare e sviluppare un’abitudine giorno dopo giorno → sviluppando un’abitudine raggiungerai e supererai il tuo obiettivo in maniera naturale, senza accorgertene.

3. Dividi il percorso in piccoli step

Ogni giorno i media ci bombardano con storie di successo capitate nel giro di una notte. Sicuramente ne avrai viste o lette anche tu.
Bene, concedimi la “licenza poetica” di dire che sono tutte stronzate scritte unicamente per attirare l’attenzione :)

Un esempio pratico potrebbe essere un articolo di questo genere:

“10 buoni motivi per cui svegliarsi presto ogni mattina”

Leggi l’articolo e dici: “WOW quante cose fighe, da domani mi sveglierò anche io alle 6:00”.

Ecco invece che cosa accadrà:

  1. il primo giorno ti sveglierai alle 6:00 → grande!
  2. il secondo giorno ti sveglierai alle 6:00 → grande!
  3. il terzo giorno inizierai ad essere stanco, ma la sveglia suonerà puntuale alle 6:00. Ok, farai uno sforzo e ti alzerai. → grande, ma che fatica :(
  4. il quarto giorno stessa storia, ma non vorrai mollare. Ti sveglierai alle 6:00 ma alle 20:00 sembrerai uno zombie :(
  5. il quinto giorno la maledetta sveglia inizierà ad essere irritante, schiaccerai più volte il tasto “rimanda” e quando ti alzerai saranno quasi le 6:30.
  6. il sesto giorno è sabato! Al diavolo la sveglia, al sabato si dorme.
  7. dal settimo giorno in poi deciderai che svegliarsi presto non dà poi tutti quei benefici e ritornerai alla solita routine.

Ti ritrovi? Credo proprio di sì :)

Di solito si crea grande enfasi attorno al risultato o al beneficio del fare qualcosa e si trascura sempre l’effettivo percorso per arrivare a quel determinato traguardo.

Dividere il percorso in piccoli step è fondamentale per raggiungere gli obiettivi e non mollare a metà strada!

Ecco allora come dovrebbe essere il piano di battaglia per alzarsi presto ogni mattina.
Innanzitutto dovresti tenere a mente che lo svegliarsi la mattina è influenzato da due condizioni: l’ora in cui vai a letto e l’ora in cui effettivamente ti alzi.

Ipotizziamo tu vada a dormire ogni sera alle 24:00 e ti svegli ogni mattina alle 07:30.
Ciò che puoi fare è impostare un percorso di questo tipo (sempre tenendo a mente che servono mediamente 66 giorni per instaurare una nuova abitudine):

SETTIMANA 1 → a letto alle 23:50 / in piedi alle 07:20
SETTIMANA 2 → a letto alle 23:40 / in piedi alle 07:10
SETTIMANA 3 → a letto alle 23:30 / in piedi alle 07:00
SETTIMANA 4 → a letto alle 23:20 / in piedi alle 06:50
SETTIMANA 5 → a letto alle 23:10 / in piedi alle 06:40
SETTIMANA 6 → a letto alle 23:00 / in piedi alle 06:30
SETTIMANA 7 → a letto alle 22:50 / in piedi alle 06:20
SETTIMANA 8 → a letto alle 22:40 / in piedi alle 06:10
SETTIMANA 9 → a letto alle 22:30 / in piedi alle 06:00

SETTIMANA 10 e a seguire → OBIETTIVO RAGGIUNTO

Come vedi il piano è composto da piccolissimi step ripetuti in maniera lenta, continua e metodica. La differenza tra le varie settimane è minima proprio per far sì che la tua mente ed il tuo corpo non si accorgano del cambiamento profondo che stai attuando. Alla fine del percorso sarai in grado di svegliarti alle 6:00 ogni mattina, fresco come una rosa :)

4. Tieni traccia dei progressi

Tenere traccia dei progressi giorno dopo giorno è l’arma più potente (e sottovalutata) a tua disposizione.

Tenere traccia dei risultati ti aiuterà a capire come stai andando e ti servirà come motivazione a proseguire nel tuo percorso.

Ti servirà anche per avere una visione ampia del progetto che stai portando avanti e capirai dove sarà possibile migliorare.

Ed inoltre per farlo è sufficiente un “banale” foglio di Excel :)

tenere traccia dei progressi è più facile che mai!

Concludendo

Come vedi basta davvero poco per scrivere buoni propositi destinati ad essere rispettati.

Il segreto in fin dei conti è uno solo:

Pianificazione, pianificazione, pianificazione, pianificazione!

E, come disse Aristotele:

Noi siamo quello che facciamo ripetutamente.
Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.

Ora tocca a te!

  1. Pianifica a lungo termine ed in piccoli step;
  2. Esegui;
  3. Tieni traccia dei risultati;
  4. Correggi ciò che non funziona;
  5. Ripeti!

Quali sono i tuoi buoni propositi per questo 2016?


Sei arrivato alla fine! Che dire, Grazie per la lettura.
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A presto,
Simone