Amsterdam Gay Pride 2013 — la barca della multinazionale della chimica Akzo-Nobel che ha sponsorizzato l’evento.

La non-posizione di Italo Treno su un tema importante.

ref.: https://www.facebook.com/ItaloTreno/posts/1001752766538138

Noto che in Italia è molto frequente questo atteggiamento, sia da parte dei clienti che delle aziende. 
“Siamo un’attività commerciale quindi pecunia non olet”.
Sì. Ma nel 99% dei casi è una non-risposta.
Soprattutto per un tema importante e delicato per l’ambiente stesso in cui si fa business. 
Quel post su Facebook è un non-contenuto.
È come un soldato che viene catturato e alle domande continua a ripetere solo nome e numero di matricola.
Ecco, non è proprio una questione di social media manager o di gestione della crisi.
Viene data questa (non)risposta perché probabilmente non c’è una risposta, è questo il vero problema.

Un’azienda moderna non può permettersi di non avere una Social Responsability chiara, una posizione o un impostazione etica nei confronti dell’ambiente in cui opera (tanto più un’azienda ferroviaria che incide assai sull’ambiente stesso).
Questo vuol dire che bisogna fare “business etico”? No.
Che bisogna schierarsi su tutto? Neanche.
Ma che nel prendere decisioni non si può più sottovalutare l’impatto delle stesse sull’ambiente circostante.
Pensate di fare business “laico” come l’imprenditore Martin Shkreli che ha speculato sul prezzo di un farmaco usato anche per cure dell’HIV?
Non vi attirerà simpatie e potreste essere osservati da vicino, per es. dall’FBI che poi vi arresta per truffa.
Ci sono multinazionali che sponsorizzano il Gay Pride e addirittura partecipano attivamente.

Ci sono, naturalmente, aziende altrove con una posizione differente sul tema.
Ognuna deve fare i conti con l’ambiente in cui opera e risponderne conseguentemente.
Quello che non si può più fare è non avere una posizione, essere delle ombre.

Sponsorizzi il Family Day (perché di fatto è questo)?
Non puoi non aspettarti critiche e fidare del “buon senso” e della comprensione contabile dei tuoi utenti.
I tuoi clienti sono importanti, hanno una vita, dei sentimenti, sono molto più importanti dei tuoi conti mensili.

aggiornamento: poi c’è anche chi, in Italia, su questo tema una scelta l’ha subito fatta.

https://www.facebook.com/eatalyroma/photos/a.177986578955035.46411.177977532289273/958129927607359/?type=3&theater
https://www.facebook.com/YamamayOfficial/photos/a.242267572594049.1073741828.239069996247140/590322384455231/?type=3&theater