Le storie della settimana

La lettera con le storie da leggere questa settimana su Medium, in italiano. Per segnalare una storia, o una pubblicazione, scrivici una risposta (con un clic sul tasto in fondo “Write a response”).

2 min di lettura · di VoxEurop
L’Europa naufragata
La foto del corpo di Aylan Kurdi, un profugo siriano di tre anni, sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, ha fatto il giro del mondo. Aylan è morto annegato con la madre, il fratello maggiore e altre nove persone mentre tentava di raggiungere l’isola greca di Kos, nella notte del 1 settembre. La foto è diventata emblematica della crisi dei rifugiati che colpisce l’Europa e dell’incapacità dei dirigenti europei di passare da una politica repressiva a una di accoglienza.

3 min di lettura · di Luca Alagna
La denuncia e il contesto del piccolo Aylan

Il contesto è importante. Il primo quotidiano a pubblicare le foto del piccolo Aylan esanime sulla spiaggia è stato The Independent​, con lo scopo dichiarato di sollecitare il pubblico britannico sempre più chiuso verso gli immigrati e indurre il premier Cameron a cambiare atteggiamento.

5 min di lettura · di Gian Marco Annese
Storie sui rifugiati che vi faranno ancora credere nell’umanità

E quella foto di un abbraccio. “Lui mi ha afferrato la mano e mi ha detto grazie” ha raccontato Sandra Tsiligeridu. Mohamed dopo più di 13 ore in mare, galleggiava aggrappato ad un giubbotto di salvataggio sulla costa dell’isola di Pserimos.

8 min di lettura · Gabriele Ferraresi
La mia Albania

Il primo impatto, alla dogana con il Montenegro, dopo una giornata passata su una spiaggia nudista — Ada Bojana — e un pranzo in una konoba su una palafitta, e un po’ di km nell’entroterra montenegrino su strade semisterrate (meglio farci l’abitudine), dicevamo, il primo impatto, è forte.

5 min di lettura · Voci Globali
L’inchiesta sul Bacino del Congo

La prima parte dell’inchiesta sullo sfruttamento del legname, molto spesso illegale, in una delle più grandi foreste pluviali del mondo, seconda solo a quella dell’Amazzonia.

4 min di lettura · di Mariachiara Montera
Il senso di Tinder per la scelta

Nestore ha 32 anni: è sdraiato su un asciugamano celeste su una spiaggia con alberi, indossa un costume giallo a slip e ti guarda. Nella foto successiva è di fronte a una parete bianca con dei pensili rossi, fa la boccuccia, e pure qui ti guarda.

4 min di lettura · di Rossella Di Bidino
Settembre e l’arte dei buoni propositi

Mai concedere spazio ai buoni propositi. Più che buoni sono subdoli. Cominciano a formarsi nei momenti di quiete. Hai sognato quei momenti, tanto, in maniera persino struggente. E quando hai raggiunto il tuo nirvana eccoli comparire, peggio delle suocere.

5 min di lettura · di Giulia Avolivolo
Mollo tutto e vado all’estero! Difficoltà e peripezie di una espatriata

Ero nel bel mezzo di uno dei miei viaggi, quando, alle 7 di mattina, mentre i primi raggi del sole iniziavano a filtrare dalla finestra, squilla il cellulare. Dall’altra parte del telefono c’è una voce inglese, che, con tono gioioso, mi informa che ho passato le selezioni per diventare assistente di volo e che il corso inizia tra due mesi circa. Il lavoro è a Gatwick, l’aeroporto a Sud di Londra.

1 min di lettura · di Marco Diotallevi
Cortesie per millennials: Come costruire un sito web con Twitter

La differenza sostanziale tra Facebook e Twitter è l’indicizzazione dei contenuti. Corollario di quest’affermazione è che Twitter sia un social network “creativo”.

15 min di lettura · di Renato Bruni
Piante bistrattate e altre storie: L’assenzio

No, non è allucinogeno. Anni fa, a Padova, ho avuto la fortuna di ammirare “L’assenzio” di Edgar Degas. Poco distante, una guida turistica concionava un nutrito manipolo pensionati, esortandoli a collegare tra loro lo sguardo assente della protagonista e il bicchiere nel baricentro pittorico.

8 min di lettura · di Andrea De Franco · Libreria Francavillese
“Come al pianoforte”. Intervista a Manuele Fior

Leggendo i tuoi fumetti, è notevole come temi, narrazioni, generi ma anche le tecniche grafiche scelte siano sempre diverse. Pensi che questo sia una sorta di periodo di ricerca che speri si concluda con un consolidamento, o invece questa varietà è una vera e propria cifra del tuo lavoro?

3 min di lettura · di Tiziana Lo Porto · illustrazione di Ettore Mazza
Werner Herzog

Cè mia sorella che mi chiede: se potessi scegliere una persona, una tra tutte, chi intervisteresti? Werner Herzog dico subito. Dice ok e non mi chiede perché.

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Alla prossima storia!

Martino, Monica e Martino
editors di Medium Italia