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Letter sent on Jul 12, 2016

Medium Italia — La lettera della settimana

Questa settimana su Medium:

Italia. Emmanuel Chidi Nambi, 36enne, nigeriano, è stato ucciso da un estremista di destra. Il reportage da Fermo, nelle Marche.

Media. La morte in diretta live streaming.

Libri. Abbasso la carta, viva l’ebook (è una questione ortopedica).

Mini-avventure. Due ore di mare.

Musica. La playlist della settimana.

Guida a Medium. La pagina del profilo ora è molto più organizzata.

Emmanuel Chidi Namdi è stato ucciso per razzismo

Di Ennio Brilli

Emmanuel Chidi Namdi, 36 anni, era ospite insieme alla moglie Chimiary, 24 anni, della comunità di Capodarco nell’ex seminario arcivescovile di Fermo, nelle Marche. Erano stati accolti nella struttura dopo essere sfuggiti a un attentato dei terroristi di Boko Haram nel loro paese, in Nigeria. Avevano perso tutto.

Erano rimasti tra i pochi sopravvissuti all’attentato, in cui è morto il loro figlio piccolo, insieme a genitori e suoceri. Non avevano niente da perdere a partire, attraversare il deserto del Sudan, e raggiungere la Libia per tentare di arrivare in Europa.

Chimiary era rimasta incinta durante il viaggio ma ha perso il secondo figlio prima di arrivare in Libia. Alla fine, erano riusciti a imbarcarsi su un gommone e raggiungere la salvezza in Italia.

Da circa tre mesi avevano trovato un po’ di pace, insieme a un altro centinaio di rifugiati nella comunità Capodarco, nell’ex seminario di Fermo.

La pace che avevano trovato Emmanuel e Chimiary in Italia è durata poco, fino al 5 luglio, il giorno in cui hanno deciso di fare una passeggiata dopo pranzo dall’ex seminario fino al centro di Fermo.

Nell’ultimo breve tratto di strada di collina, costeggiata ambo i lati dai terrazzamenti lungo la salita di quella che noi qui chiamiamo “strada nuova”, hanno incontrato due uomini che stavano seduti su una panchina. Si trovavano distanti circa trecento metri dal centro abitato di Fermo.

Quando Emmanuel e Chimiary sono passati di fronte ai due uomini, quello che aveva una svastica tatuata sulla pelle avrebbe urlato alla donna “scimmia africana”.

Chimiary, secondo le ricostruzioni, sarebbe stata anche spinta oltre a essere stata insultata.

Dopo gli insulti razzisti è nata una rissa, nella quale Emmanuel ha ricevuto un pugno alla testa ed è caduto all’indietro, sbattendo il capo a terra sullo spigolo del marciapiede. È rimasto immobile, in coma.

Emmanuel è morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Fermo.

Una cosa strana è che non si parla della terza persona coinvolta nella rissa. Nessuno ne parla a Fermo.

Tira una brutta aria di omertà, minacciosa e di scontro. La maggioranza della gente ragiona con la pancia, di conseguenza chi ragiona con la testa e ci mette il cuore, si ritrova in minoranza.
6 min. di lettura

La morte in diretta su Facebook

Di arianna ciccone, Valigia Blu

Mercoledì notte, un uomo viene colpito da un poliziotto, la sua compagna riprende tutto in tempo reale utilizzando Facebook Live Video.

Diamond “Lavish” Reynolds non riprende il momento esatto dello sparo, ma se stessa seduta in macchina e al suo fianco il fidanzato ferito allo stomaco mentre sanguina. Philando Castile morirà poco dopo in ospedale.

Il video, che ora ha quasi 5 milioni di visualizzazioni, a un certo punto è stato rimosso da Facebook per circa un’ora per un “problema tecnico”. Il post è stato poi reso nuovamente visibile con una scritta iniziale che avverte gli utenti: contiene immagini forti, che potrebbero disturbarti.

È la prima volta che la morte di qualcuno ucciso dalla polizia viene trasmessa su Facebook Live Video.

5 min. di lettura

Abbasso la carta

Di Giulia Blasi, Leggere Oggi

E a pancia in su no, perché non riesco a leggere le ultime righe. E sul fianco no, perché non riesco a girare le pagine.

Leggere Stiletto su carta invece che sul mio fidato Kindle Paperwhite pone problemi logistici e anche un po’ ortopedici.

Per non parlare del peso: me lo sono portato dietro in un breve viaggio, accidenti a me e a quanto mi piace leggere, e la mia schiena ancora mi maledice.

3 min. di lettura

Due ore di mare

Di Gaspare Scimò

Due ore di mare sono meglio di niente. Vale per me, figuriamoci per Moreno e Havana, i miei figli. Dalle 18.00 alle 20.00.

Due ore. Di schizzi, di tuffi, di morto a galla, di sabbia e di giochi, ma soprattutto di risate.

Di quelle che ti fanno gioire così tanto da temere che il tempo corra troppo veloce. Che il tempo li faccia crescere troppo in fretta. Che tutto questo diventi un ricordo.

4 min. di lettura

Il rap e le forbici

Di HVSR Staff, Human Vs. Robot

I vostri spacciatori di input musicofili preferiti si fanno un mazzo così a confezionare un long post settimanale (tipo l’ultimo parla di un sacco di gente che sa il fatto suo, da Steve Vai a Agnes Obel).

Ma non contenti, si ostinano pure a segnalarvi delle piccole perle per palati raffinati.

5 min. di lettura

La pagina profilo, ora è molto più organizzata

Di elizabeth tobey, Guida a Medium

Se avete visitato il vostro profilo di recente, potreste aver notato che gli abbiamo dato un bel ritocco.

Tra tutte le proposte di miglioramenti che riceviamo a Medium dai nostri lettori e autori, l’organizzazione delle pagine profilo era l’aggiornamento più spesso richiesto.

La nuova barra di navigazione nella pagina profilo nasce direttamente dal vostro feedback.

6 min. di lettura

Medium Italia Staff
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