Un amico su Twitter è morto oggi

Un amico su Twitter è morto oggi.

Non l’avevo mai incontrato. Non avevo mai sentito la sua voce.

Lo conoscevo con il suo nome, il suo username, il suo avatar.

Amava sua moglie, i suoi gatti e cucinare. Amava fare battute a amava quando gli altri facevano battute. Era dolce e generoso e premuroso. Amava indossare cappelli. Viveva in Texas.

Era generoso con preferiti e retweet, il che lo rende uno dei più grandi amici che si possano avere su Twitter. Chiedi a chiunque. Su Twitter.

Non seguiva una montagna di persone e lui stesso non era seguito da una folla, ma quando Twitter scoprì che era molto malato, Twitter si preoccupò. Twitter twittò e pregò e sperò e amò.

Perché fa strano piangere? Probabilmente ho avuto più a che fare con lui nel breve tempo in cui l’ho conosciuto che con persone che conosco da decenni negli ultimi anni. Eppure, pare strano. Le mie lacrime sembrano finte, perché non l’ho mai incontrato di persona. Poco autentiche. Quasi istrioniche. Twitter inoltre confonde lo scorrere del tempo. Non ricordo quando ho iniziato a seguire qualcuno o qualcuno ha iniziato a seguire me, perché a un tratto erano semplicemente lì. Nel mezzo di una conversazione.

Siamo portati a dire cose come: “un mio amico… su Twitter” o “siamo amici – beh, siamo amici su Facebook”, come se dovessimo riconoscere o giustificare che le connessioni sui social media sono in qualche modo meno legittime che quelle del liceo o del proprio paese natale o del college o del lavoro, quando in realtà non è così. Non per me, almeno. Non da quando avere dei bambini mi rende più semplice stare dietro ai miei amici online che di persona, cosa che implica il dover conciliare impegni in conflitto tra loro e trovare una babysitter e guidare e parcheggiare e far tardi la sera. E questo anche se vivi nella stessa città.

Sapeva dare sostegno, faceva complimenti, condivideva ricette, twittava foto di gatti. Amava televisione e film. È la ragione per cui ho guardato Austenland diventandone pazza — una cosa che non gli ho mai detto. Era una di quelle persone che ti prendevi la briga di andare a controllare se non lo vedevi twittare da un po’. Amava il buon bourbon e il vino.

Un amico è morto oggi.

Mi mancherà.


→ Segui Medium in italiano: Twitter | Facebook | RSS | Pagina principale