Ci hanno rovinato Winds of Winter

Qualche (troppi) anno fa ricordo che mentre ero in ludoteca a giocare di ruolo mi arrivò all’orecchio questo autore, tale “Martin” che a quanto pare se la cavava bene a scrivere e proponeva un low fantasy particolarmente interessante. Stava portando avanti l’ennesima saga in cui buttarsi, tale “A song of Ice and Fire”. Massì, proviamo a leggerlo mi son detto.

Ricordo di aver divorato il primo libro, “A Game of Thrones” in qualche giorno.

Da allora è stata una sofferenza continua. Dover letteralmente rileggere il libro precedente, quando finalmente ne usciva uno nuovo, perché era passato troppo tempo e non mi ricordavo niente. Già non mi ricordo niente di base, figuriamoci se mi ricordo quello che ho letto anni e anni prima.

Poi è arrivata la serie TV. Riconosciuto capolavoro e gigantesco (e inevitabilmente inaccurato) Bignami della saga.

E uno pensa, beh cazzo, almeno ora cicciobello comincerà a scrivere più velocemente, lo obbligheranno a fare uscire un libro all’anno diamine, guarda King!! (LOL e cinque alto ai ghost writer)

E invece no. La prende come scusa. Dice che ora gli piglia bene scrivere anche per la TV, che li le belle fighe son vere, non come nei romanzi che scrive.

E addirittura arriviamo alla stagione Bignami che esce prima del libro. Che gli vuoi dire.

E noi siam qua, ad aspettare. Macino fantasy tutte le sere e avrò letto 20 libri di genere da quando ho letto “A Dance with Dragons”.

“The Winds of Winter” uscirà, forse, entro l’anno e lo leggeremo dopo averne visto un riassunto in televisione, che ok, sarà diverso e tutto quello che volete, ma mi avrà rovinato il libro, inevitabilmente. Sono media diversi, magari porterà avanti storie diverse, quello che ti pare. Ma leggerò il libro con quella sensazione di quando vai al cinema dopo che un amico ti ha spoilerato qualcosa.

Se ci pensi fa incazzare sta roba.

Ti vien voglia di andare a leggere qualcosa. O magari no, butto su Netflix, che mi pesa il culo di leggere.

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