I Ray-Ban Wayfarer

I Ray-Ban Wayfarer non sono solo gli occhiali più venduti della storia, ma un vero e proprio fenomeno di costume che ha saputo nascere, morire e rinascere tante e tante volte nel corso dei decenni.


I wayfarer sono stati disegnati da Raymond Stegeman nel 1952. Raymond era un inventore che creò decine di progetti per la Bausch and Lomb, l’allora proprietaria della Ray-Ban (ora parte del gruppo italiano Luxottica).

Il design degli occhiali era un cambio radicale con il passato, sia nella forma che divenne subito uno status symbol, soprattutto maschile, che per i materiali: i Wayfarer furono infatti i primi occhiali a sfruttare le nuove materie plastiche e segnarono l’inizio dell’uso delle montature in plastica.

Se si pensa alle sottili montature in metallo che venivano vendute negli anni cinquanta si capisce subito come i Wayfarer fossero assolutamente innovativi e fuori dagli schemi per l’epoca.
Appena introdotti divennero subito un successo commerciale incredibile, aiutati senza alcun dubbio da un marketing azzeccatissimo che puntava molto sul cinema e su testimonial d’eccezione.
Kim Novak portava i Wayfarer in Costa Azzurra nel 1954, così come Marilyn Monroe non mancava di indossarli ad ogni buona occasione.

La svolta vera arrivò nel 1961 quando Audrey Hepburn indossando una versione oversize dei Wayfarer in Colazione da Tiffany li fece diventare un vero e proprio oggetti di culto. Durante gli anni cinquanta e sessanta celebrità di ogni tipo come John Lennon, Bob Dylan, James Dean, il presidente John F. Kennedy, Roy Orbison e Andy Warhol indossavano regolarmente dei Wayfarer per proteggersi dal sole.

Dopo il boom incredibile degli anni ’50 e ’60 le vendite cominciarono a calare: i wayfarer erano inevitabilmente passati di moda e negli anni settanta furono quasi cancellati dal listino Ray-Ban per lasciare il passo ad occhiali più estroversi e particolari, tipici dell’epoca degli Hippies.

La Ray-Ban ci riprova nel 1980 facendo indossare i suoi Wayfarer niente meno che a Jake Blues e a suo fratello Elwood.. meglio conosciuti come Blues Brothers. Il successo del film è storia, ma nonostante questo nel 1981 furono vendute solo 18000 paia di Wayfarer: la morte dell’occhiale più venduto della storia sembrava ormai certa.

Solo un marketing ancora più spinto poteva risollevare il mito e la Ray-Ban lo sapeva. Contro ogni pronostico decise di investire 50.000 dollari l’anno in product placement per i suoi Wayfarer all’interno di produzioni cinematografiche e televisive: dal 1982 al 1987 i Wayfarer apparvero ogni anno in oltre 60 tra film e telefilm.

Nel 1983 i Wayfarer tornarono alla grande, anche grazie a Tom Cruise e al famoso Risky Business: 360.000 paia vennero vendute in quell’anno, era l’inizio di un nuovo fenomeno di costume che avrebbe abbracciato tutti gli anni ottanta.

Arrivati al 1986, grazie ad altre apparizioni in serie televisive di successo come Miami Vice e Moonlighting, la Ray-Ban aveva perso il conto dei Wayfarer venduti: si era arrivati a 1 milione e mezzo di pezzi in circolazione.

Contemporaneamente i Wayfarer spopolavano nel mondo della musica: Johnny Marr, Debbe Harry dei Blondies, Elvis Costello, Morrissey, Patti Smith, gli U2... tutti indossavano Wayfarer, chi per contratto, chi per scelta: i Wayfarer passarono dai due modelli disponibili nel 1981 a più di 40 diversi modelli (per forma e colore) nel 1989: furono una delle icone degli anni ottanta ed entrarono nella storia un’altra volta.

Ma la storia si ripeté negli anni novanta dettando un’altra caduta per le vendite dei Wayfarer: la popolarità immensa raggiunta negli anni ottanta si trasformò, come spesso succede, in noia e i nuovi modelli di occhiali, più avvolgenti e moderni che uscirono in quella decade (Oakley su tutti) spadroneggiarono le vendite lasciano cadere nel dimenticatoio ancora una volta i Wayfarer.

Il ciclo di vita dei famosi occhiali Ray-Ban non era però ancora finito: grazie ad un redesign nel 2001 e alla moda del vintage dei primi anni duemila i Wayfarer stanno oggi rivivendo l’ennesima nuova giovinezza.
Nel 2007 Ray-Ban si accorse che vecchi Wayfarer degli anni cinquanta e sessanta venivano vendute e cifre stratosferiche su Ebay e colse la palla al balzo introducendo i Wayfarer Original che riprendevano esattamente il design dei primi modelli prodotti cinquanta anni fa.

I Wayfarer sono tornati ancora sul naso di tanti appassionati, più come fenomeno di vintage che di costume, ma il design immortale di questi occhiali testimonia come un oggetto tanto semplice quanto un paio di occhiali da sole possa a tutti gli effetti entrare nella storia.


Pubblicato per la prima volta su itomizer.com

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.