Quattro argomenti forti per diventare jugaad

4: la scarsità si trasforma, non si lamenta


Durante il nostro recente viaggio di presentazione della versione italiana di Jugaad Innovation, Jaideep Prabhu, uno dei tre autori del libro, mi ha raccontato come è riuscito a far capire a suo figlio, 5 anni, qual è l’idea più importante contenuta nel libro. La famiglia era riunita attorno alla tavola in occasione della cena. Jaideep a versato un po’ d’acqua nel bicchiere del figlio. Poi ha chiesto al bambino di rispondere a una semplice domanda: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto? Non ho voluto conoscere la risposta — ecco un altro caso in cui la domanda è la cosa più importante.

Alcuni ne fanno una questione di ottimismo/pessimismo, mentre in gioco c’è ben più di una banale inclinazione del carattere: c’è l’abisso che separa i comportamenti di chi lamenta le mancanze in cui s’imbatte e chi valorizza le risorse di cui dispone. I primi insisteranno sulla scarsità, gli altri riconosceranno l’abbondanza. L’innovazione jugaad ci aiuta a osservare sempre la parte giusta del bicchiere, ovvero: impegnarsi a individuare in quel che c’è tutto ciò che potrà aiutarci a costruire quel che manca.

Quando ci concentriamo sulla scarsità facilmente sottovalutiamo le opportunità che potremmo cogliere immediatamente, se solo riuscissimo a distinguerle. Al contrario, quando il bicchiere ci appare subito mezzo pieno, ci sembra che lamentare l’insufficienza di una grande quantità di acqua non sia altro che una perdita di tempo.

La capacità trasformativa di cui sa dare prova ogni essere umano orientato all’azione rende persino insopportabile l’incapacità progettuale cui è costretto chi preferisce il lamento. Per quanto tempo ancora intendiamo evidenziare quel che la crisi ha reso assente (posti di lavoro, accesso al credito, certezza della carriera, etc.)? Cosa aspettiamo a distogliere lo sguardo dal vuoto?

Jaideep Prabhu