LETTER
KINOA HIGHLIGHTS #7

SAVE THE DATE!
Giovedì 4 ottobre dalle ore 16.30 presso la sede di Kinoa si terrà un evento speciale in occasione dei 10 anni di reteSviluppo al quale siete tutti invitati! Nei prossimi HighLights tutte i dettagli!
Le vere smart cities saranno quelle capaci di valorizzare i dati prodotti dagli smartphone dei cittadini

Dal monitoraggio delle infrastrutture alla mappatura dell’accessibilità delle strade, aumentano le idee su come utilizzare i dati dei sensori degli smartphone per migliorare la qualità della vita nelle città del futuro. Una riflessione con due esempi di applicazione: l’idea del laboratorio Senseable City Lab del MIT di Boston diretto da Carlo Ratti di monitorare la sicurezza dei ponti con gli accelerometri degli smartphone degli automobilisti che ci passano sopra e Kimap, il navigatore per disabili in grado di rivelare la qualità di strade e marciapiedi sempre grazie ai sensori dello smartphone.
La nascita di Calinda, il primo progetto dell’esperienza KibiGO

Sul blog di Kinoa la storia in 5 capitoli del progetto Calinda. Tutti i dettagli del percorso effettuato dai 6 ragazzi dalla prima idea fino alla presentazione del prototipo funzionante del distributore di bevande a comando vocale.
Il team di Kinoa inizia lo sviluppo di nuove applicazioni con la realtà virtuale

A Kinoa non si finisce mai di sperimentare e ogni nuova tecnologia è testata e utilizzata per trovare spunti e idee per i progetti futuri.
Dopo il lancio dell’esperienza KibiGO per la quale è stata sviluppata una blockchain dedicata e aver incentrato i primi progetti sull’intelligenza artificiale e i comandi vocali adesso è giunto il momento di mettersi alla prova con nuove tecnologie da sottoporre ai giovani inventori.
Il team di Kinoa ha quindi iniziato a provare una nuova applicazione sul visore di realtà virtuale Gear VR di Samsung con tecnologia Oculus.
Data mining e time management le competenze più richieste dalle aziende

Dallo studio di LinkedIn “Top Skill 2018” emerge che il profilo più ricercato è quello capace di unire le “hard” skills come l’analisi dei dati e la statistica alle “soft” come la comunicazione e la collaborazione.
The Skills Companies Need Most in 2018:
Soft skills
1.Leadership, 2. Communication, 3. Collaboration, 4. Time Management
Hard skills
1. Cloud and Distributed Computing, 2. Statistical Analysis and Data Mining, 3. Middleware and Integration Software, 4. Web Architecture and Development Framework
Instagram lancia un sito per i genitori in cui insegna i segreti dell’app e come parlare con i figli

Instagram ha appena lanciato una nuova sezione dedicata ai genitori del suo sito Well Being, dedicato cioè al ‘benessere’ e alla sicurezza degli utenti, soprattutto i più giovani. La nuova sezione include anche una specie di decalogo che dovrebbe aiutare i genitori a discutere del tema con i propri figli, cioè ad avviare la conversazione. Questo sito rappresenta l’ennesimo capitolo del tormentato rapporto tra generazioni, esistito dalla notte dei tempi e che adesso si è trasferito sui sociali network dove i più giovani tendono ad abbandonare una piattaforma e a trasferirsi su una nuova mano a mano che quella vecchia si popola di utenti dell’età dei loro genitori, o ancora peggio, dei genitori stessi.
Smart City, a Tokyo il primo distretto “protetto” dalla blockchain con Fujitsu e Mitsubishi

A Tokyo, nel distretto di Daimaruyu, si sta facendo il primo esperimento di implementazione della Blockchain per garantire la sicurezza dei dati in un ambito applicativo di smart city. Nel distretto ci sono 4300 uffici dove lavorano 280mila persone, Una vera e propria città nella città, che un gruppo di aziende ha deciso di trasformare in uno spaccato di smart city protetta dalla Blockchain. Fujitsu ha creato l’infrastruttura tecnologica (Chiamata Virtuora DX) che consente di condividere dati e smart contracts in modo sicuro rispettando, al contempo, privacy e relazioni egualitarie tra le aziende che prendono parte al progetto. Del sistema fanno parte i dati provenienti dalla gestione dei palazzi Mitsubishi, ma anche quelle dei sensori IoT diffusi in tutto il distretto e raccolti da diverse entità che vanno dalle società di gestione dei mezzi pubblici ai singoli negozi, dai ristoranti, dalla rilevazione della clientela dei locali fino a quella degli spostamenti nelle strade. Una mole immensa di dati, che vengono messi a disposizione dell’infrastruttura blockchain locale (con un controllo totale su chi può accedere a cosa e quando) per consentire a terzi di rielaborarli per creare nuovi servizi coordinando una massa di dati enorme ed estrapolandone indicazioni per gestire, migliorare e semplificare la vita di tutti coloro che vivono e lavorano nel distretto.

