Sette zoccole

Lunedì mattina mi sveglio a casa di Michael Gondry. Aveva messo un annuncio su subito.it in cui cercava una dozzina di *stagisti* per ritagliate piccoli peni di due centimetri da un ettaro di carta da giornale per un progetto apparentemente segreto, ma che abbiamo capito tutti aver a che fare con la storia di Charlie.
D’altra parte anche Michael deve mangiare, e dopo i flop di tutti i film che ha fatto dopo Eternal Sunshine de stocazzo, è normale si accolli ad ogni minchiata che accade in Francia.

E insomma io ed una decina di cinesi ed un americano ci troviamo a dormire in un garage in cambio de 60 euro in vaucher. I cinesi parlano tra loro in cinese e come naturalmente avviene mi trovo a legare con l’unico che parla una lingua conosciuta in occidente: l’americano Benny.
Benny in realtà è italo-americano, i suoi lo hanno chiamato Benito, e giustamente se ne vergogna.
Benny era vecchissimo. Non avrei saputo dargli un età, ma se dovessi tirare a indovinare direi un centinaio e rotti. A quanto pare era nella marina militare prima della seconda guerra mondiale, e poi diventare un cacciatore di alligatori negli Stati Uniti. Secondo me era pazzo, ma ci si faceva quattro risate se non altro.

Stiamo facendo colazione con una brodaglia marrone che la moglie di Michel spaccia per caffè, quando suona il telefono.

>Driiin<
>Driiin<
si spalanca la porta della camera, ne esce un Michel a pezzi, in mutande con la barba di tre giorni, le vesciche sulle dita, la bocca impastata di birra scadente.

>Driiin<
SBAM.
Si è preso uno stinco sulla maniglia di un cassetto basso. Seguono allegorie religiose miste zoofilia spiccia.

>Driiin<
>Driiin<
> Halò?
> Si, ciao Michel siamo i Chemical. No, niente, abbiamo finito il nuovo album, abbiamo sta hit che è una bomba proprio, c’è Q Tip, guarda ti mando l’mp3. Il problema è ci hanno imposto un video, pensavamo di asciugarcela filmando il salvaschermo di itunes, così abbiamo fatto un party, anzi scusa se non ti abbiamo chiamato, ma sai ho cambiato iphone, quello prime m’è caduto nel cesso e addio rubrica.. vabè, comè come non è, il budget è andato. Non sto qui a mentartela: ce serve un video per mercoledì, qua la major ci pressa e nun c’abbiam più un euro. Ma guarda, appena parte il tour te ggiuro che qualcosa salta fuori, poi magari je passo el tuo numero ai Justice, che magari salta fuori qualcos-

> si si, vabbè senti famo che mo me faccio un caffè, me metto le scarpe e vengo da voi con la digitale. Un piatto de pasta una birra, dormo sul divano se proprio proprio facciamo tardi, che domattina c’ho la riunione di condominio.
Sette zocccole me le trovate voi?

Like what you read? Give Luther Blissett a round of applause.

From a quick cheer to a standing ovation, clap to show how much you enjoyed this story.