La giornata sanremese ⋅ 2

Rubrica quotidiana in diretta dalla kermesse: mercoledì 11 febbraio

Nelle puntate precedenti: Grazia Di Michele e Platinette fanno 16 figli di cui uno sovrappeso che viene preso in giro da Siani.

Se volete seguire più agilmente “La giornata sanremese”, potete cliccare “follow” in questa pagina. Bentornati.

  • Iniziamo con una brutta notizia: la mediocrità televisiva funziona. Conti ha fatto ascolti da Baudo e Gianka ha subito scrosato i dati (scrosare, v.: “snocciolare i numeri del proprio successo su Twitter come Scrosati”). Il Festival è stato visto da 11.767.000 italiani, pari al 49% di share. Picco di spettatori durante l’esibizione di Malika Ayane (15.678.000), picco di share durante Al Bano e Romina (58,56%). Sanremo 2016 è già prenotato, insomma.
  • Ieri sera vi avevo detto che l’autore del pezzo di Lara Fabian era un altro Cremonini, ma non è bastato. Tra i meno informati figura Castaldo, che sul suo liveblog si sorprendeva di alcuni versi (beato lui che è riuscito a decifrarli). Cesare si è dovuto dissociare pubblicamente e ha ottenuto il tweet più ritwittato della serata. Cristiano, che invece fa il tenore, è stato spernacchiato.

La serata

Come ieri sera, le canzoni in gara verranno valutate con due esclusivi sistemi di voto. Per le Nuove proposte, ci ispiriamo agli esordi di una vecchia Nuova Proposta e utilizziamo come unità di misura le “Sincerità” (da 1 a 10). Per i Big, prendiamo spunto dalla parentesi italo-disco di Carlo Conti, aka Konty. L’unità di misura è il Konty, il voto massimo è 10 Konty.

Nuove proposte

Kutso, “Elisa”

Avrei preferito sentire Elisa con una canzone chiamata “Kutso”. Tipo: “Siamo nella stessa lacrima, come un kutso e una stella” o “Si è rotto il kutso che scendeva giù giù giù negli abissi”. Hashtag e invece: i Kutso. Belli come gli Ape Escape, divertenti come il tizio che ieri sera imitava Bublé, interessanti come una band che suona a mezzogiorno al Primo maggio (cosa che infatti loro hanno fatto). Sono prodotti da Alex Britti e anche qui c’è di mezzo Suraci: che vi piaccia o meno, li risentirete.

1 “Sincerità” su 10

Kaligola, “Oltre il giardino”

Viene da un talent, lui? Ti lascio una rappata? È il più giovane, è minorenne, non deridiamolo troppo (anche perché è vestito come Jovanotti ai tempi di “Vasco” e chissà che tra trent’anni non diventi pure lui cantautore, poeta e filosofo).

3 “Sincerità” su 10

Enrico Nigiotti, “Qualcosa da decidere”

Lui viene da Amici, ma si è auto-eliminato (?). Parte come “La descrizione di un attimo”, poi diventa Alex Britti. Poi diventa un frullato di altre mille cose di cui non abbiamo davvero più bisogno.

5 “Sincerità” su 10

Chanty, “Ritornerai”

Quando ieri dicevo che la canzone migliore del Festival è quella di Chiara, mentivo. Oppure avrei dovuto specificare che è la migliore tra i Big perché la mia vincitrice è “Ritornerai” di Chanty. È in assoluto il brano più moderno di Sanremo 2015 ma, poiché certe rivoluzioni si fanno con calma, l’anima elettronica del pezzo sul palco dell’Ariston è stata ridimensionata. Il suo primo EP si può ascoltare in anteprima su Deezer: è elegante, ha le idee chiare e “l’Italia non è pronta”. Eppure avremmo tanto bisogno di una Lianne La Havas anche noi.

8 “Sincerità” su 10

Risultati

Kutso vs. Kaligola: passa Kutso
Enrico Nigiotti vs. Chanty: passa Enrico Nigiotti

È tutto molto ingiusto, a partire dagli abbinamenti.


Big

Nina Zilli, “Sola”

Se voglio che Nina Zilli arrivi sul podio è perché, come Malika Ayane, ha il pregio di portare sul palco il suo stile — senz’altro derivativo, ma ce ne fossero. È una dei pochi concorrenti a gareggiare con una canzone che non corteggia spudoratamente RadioItalia: è invece un Bond theme senza tempo interpretato con tutta la classe necessaria. Questo è il suo blues. È anche la più adatta a rappresentarci (nuovamente) allo Eurovision: votate con giudizio.

7 Konty su 10

Marco Masini, “Che giorno è”

L’unica cosa che ho scritto su un foglietto ascoltandolo in prova è: entra sul palco sulle note de “L’uomo volante” e non “Vaffanculo”. Peccato.
Ora quel viverecaderevivererialzarsivivere mi entra nella testa e la canzone entra di diritto tra le poche sufficienti.

6 Konty su 10

Anna Tatangelo, “Libera”

Questa è la SETTIMA partecipazione di ANNA dal 2002. Forse ne avrebbe collezionate ancora di più se non fosse stata costretta all’esilio dai criteri di Qualità di Fazio. Eppure riuscì a infilarsi anche nei Festival 2013 e 2014 passando per Coconuda. Quella è l’ANNA che avremmo voluto trovare all’Ariston: la diva che cerca di imitare il pop internazionale o che si scompiglia i capelli sulla spiaggia cantando “Muchacha”. E invece no: a questo Festival della canzone italiana di Kekko Silvestre porta l’ennesima ballatona di Kekko Silvestre e la decora — unica tra tutti i cantanti — con immagini di se stessa sullo sfondo (del resto, è la più amata sui social). Un’occasione sprecata.

4 Konty su 10

Raf, “Come una favola”

Un’altra delusione che non ci voleva. Ero prontissimo a tifare per Raf, ma anche lui è diventato un post-neomelodico. Il verso riportato qui a fianco ne è la dimostrazione. Kekko, esci da questo corpo. Kekko, esci da questo Festival.

5 Konty su 10

Interludio: droni

Fonte: SanremoNews

Mario Luzzatto Fegiz, per motivi che ignoro, fa volare un elicotterino telecomandato in sala stampa. (La foto è di ieri, perché questa cosa va avanti già da due giorni.)


Il Volo, “Grande amore”

TENORINI REVOLUTION. Una bomba. Tremenda. Ma una bomba totale che potrebbe vincere il Festival e vincere pure lo Eurovision. Fanno 60 anni in tre e, messi uno sopra l’altro, formano un Megazord chiamato Al Bano. L’unica cosa minimale di questa esibizione è il LED wall con Amore e Psiche (#ARTPOP). Qualcuno in sala stampa urla: “Tornatevene in America!”

3 Konty su 10

Irene Grandi, “Un vento senza nome”

È il testo più atipico dell’edizione — e potrebbe essere un pregio, anche se tutti hanno pensato che parlasse di MORTE e invece parla di rinascita spirituale o qualcosa del genere. Purtroppo non ha un gran tiro e ha molto poco a che vedere con la Grandi che scuoteva l’Ariston nel ’94 e nel 2000. O anche nel 2010, dove aveva la canzone migliore in gara (“La cometa di Halley”). Sarà la maturità, ma anche lei ha sprecato un’occasione per distinguersi dai toni di questo Festival.

6 Konty su 10

Lorenzo Fragola, “Siamo uguali”

A che titolo? Be’, il suo singolo di esordio ha raggiunto il doppio disco di platino alla velocità della luce. E “Siamo uguali”, pur essendo inferiore a “The Reason Why”, è una hit assicurata ed è più originale della media. In quanto protetto di Fedez, avrebbe potuto osare di più con l’arrangiamento e con le parole, e al tribute act siciliano di Ed Sheeran avremmo preferito il moombahton di Madh. Like a sayonara to the world NOT.

6 Konty su 10

Biggio e Mandelli, “Vita d’inferno”

Ok, la loro comicità è migliorata rispetto ai Soliti idioti (ed è anche meglio di tutta la comicità vista all’Ariston ieri sera), sono la quota novelty di questo Festival e sono anche gli unici a usare i visual con furbizia. Ma questo aggiornamento stonato di Cochi e Renato per millennial era davvero necessario?

4 Konty su 10

Bianca Atzei, “Il solo al mondo”

Lei è l’unica che non ho sentito alle prove perché [scegliere la risposta corretta] a) volevo tenermi la sorpresa!; b) ero uscito a fumare. Se non fossi un pavido, mi trasformerei nella versione italiana di Billy Eichner e correrei per le strade di Sanremo urlando ai passanti: “Signora! Le do cento euro se mi canta una canzone di Bianca Atzei!”
Quanta cattiveria. Ora dirò qualcosa di positivo su Bianca Atzei: è deliziosa. Vorrei poterla odiare di più a causa di tutto ciò che rappresenta (lo strapotere di Suraci, che riesce a piazzarla nei Big), ma lei è deliziosa. La canzone è firmata da Kekko.

3 Konty su 10

Moreno, “Oggi ti parlo così”

Scusate, ma ci sono tre parole dentro il testo di Moreno che mi distraggono troppo. MORENO È MARIO.

Inoltre, Moreno è la novità, novità, novità ed è l’unico davvero rap di quest’edizione. Se avesse avuto a disposizione un(a) vocalist per il ritornello (o se contenesse un ritornello vero), il pezzo sarebbe stato COME ‘NA CATAPULTA. Così com’è, è un po’ UN ATTACCO DI PANE. Scusate, ora riesco solo a pensare a che nome inventerebbe Maccio per Moreno.

5 Konty su 10

Interludio: Conchita Wurst

La vincitrice dello Eurovision Song Contest finalmente ospite a Sanremo col suo nuovo singolo. Conti è riuscito perfino ad azzeccare il nome della manifestazione — forse perché gli avevo preparato questo pratico generatore automatico di nomi dello Eurovision Song Contest.

È un’ospitata che stranamente non genera né polemiche né imbarazzo ma tanta serenità. Tranne Emma che continua a rosicare per quel 21° posto, ma Conchita la consola: “Of course I remember you! Tombini invadenti!”


I risultati

I primi sei (in ordine alfabetico): Il Volo, Irene Grandi, Lorenzo Fragola, Marco Masini, Nina Zilli, Raf.

Gli ultimi quattro, a rischio: Anna Tatangelo, Bianca Atzei, Biggio e Mandelli, Moreno.

P.S.: Moreno nell’estate 2013 ha passato otto settimane alla numero uno con un disco che è diventato triplo disco di platino. Nel febbraio 2015 perde al televoto contro Masini.

A domani!

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