Rugby, bufera sui Mondiali 2023: “La rinuncia? Colpa di Renzi”. De Vincenti: “Campidoglio responsabile”

di Mario Bocchio

La sindaca Virginia Raggi con il vice Frongia

Il dibattito sulla rinuncia da parte del Comune di Roma alla candidatura per le Olimpiadi 2024 non si è ancora placato che è già tempo di un nuovo caso. La Capitale, infatti, non ospiterà neppure i Mondiali di rugby del 2023. A dare l’annuncio era stato il presidente della Fir Alfredo Gavazzi, che aveva sottolineato come “la candidatura alla Rugby World Cup 2023 fosse strettamente collegata a quella di Roma 2024”.
 
 La notizia ha subito avuto un’ampia cassa di risonanza, ma il vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Roma, Daniele Frongia, non ha gradito come l’argomento è stato trattato dalla stampa: “Ho visto su giornali e telegiornali vergognosi servizi sul ritiro della candidatura dei Mondiali di rugby 2023 — ha dichiarato Frongia nel suo intervento in aula Giulio Cesare durante la seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina sui Giochi 2024 -. Noi l’avremmo fortemente appoggiata, ma è stata effettivamente ritirata perché è mancato l’impegno e il sostegno del governo Renzi. E’ questo il reale motivo del ritiro della candidatura. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare ai grandi eventi di rugby in programma a Roma, il Sei Nazioni 2017 e gli All Black. Li abbiamo portati noi, questi sono i fatti”. In realtà il Sei Nazioni vede l’Italia partecipare sin dal 2000 insieme alla Francia ed alle britanniche.

Il vicesindaco torna anche sulla polemica relativa agli impianti che sarebbero nati in occasione delle Olimpiadi: “Sono convinto che non ci sarà nessuna ritorsione da parte di Governo e Coni dopo il ritiro della candidatura di Roma ai Giochi del 2024. C’è massima fiducia e rispetto nelle istituzioni. Per questo sono sorpreso quando sento alcuni consiglieri parlare dei 100 play ground del Coni che ora non vedranno mai la luce. Quelli sono progetti in fase di discussione nei municipi. Possono essere realtà già domani e dovranno esserlo, per riqualificare le periferie a prescindere da Roma 2024. Sono convinto che sia un’assoluta coincidenza il fatto che federazioni sportive che noi stimiamo profondamente prima della conferenza stampa ci abbiano dato disponibilità per gestire alcuni impianti e il giorno dopo l’abbiano misteriosamente ritirata”.
 
 LA REPLICA DI DE VINCENTI: “TUTTA COLPA DEL CAMPIODOGLIO” — “Il dottor Daniele Frongia, già Capo di Gabinetto del Sindaco Raggi e attuale Vicesindaco della città di Roma, attribuisce al Presidente del Consiglio la responsabilita’ della mancata candidatura della Capitale ai mondiali di rugby. Come è noto anche ai sassi, se a Roma non si terranno eventi sportivi di un qualche rilievo, la responsabilità è solo ed esclusivamente dell’amministrazione comunale che ha scelto di dire no alle Olimpiadi”. Arriva la replica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. “Ridicolo è poi l’ordine del giorno approvato oggi dal Consiglio Comunale — prosegue l’esponente dell’Esecutivo -. Tutti sanno che i fondi di cui si parla sarebbero arrivati da organismi internazionali se Roma avesse ospitato i Giochi olimpici. Ora quei fondi andranno a Parigi o a Los Angeles. Il Comune di Roma — conclude De Vincenti -, ha molte questioni da affrontare, a cominciare dalla gestione di un Bilancio che ogni anno viene salvato dal Governo. Si occupi di questo, signor Vicesindaco”.

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