Rugby, derby celtico ancora alle Zebre: per Treviso è crisi infinita

di Mario Bocchio

Anche la sfida di ritorno va alla franchigia della Federazione. Il tecnico dei trevigiani Casellato ora rischia la panchina.

Una settimana più tardi le Zebre raddoppiano nel derby di ritorno (18–8) e cacciano Treviso all’inferno. A Monigo la franchigia della Federazione si è limitata a difendere in maniera disciplinata, capitalizzando le rare occasioni in cui ha superato la metà campo. Un lavoro umile, modesto. Ma sufficiente. Perché quella veneta è definitivamente una squadra priva di talento, idee ed energia (non di coraggio, però non basta). Il fantasma del club che un paio di stagioni fa si batteva alla pari con le migliori d’Europa. I biancoverdi non vincono una partita da quasi un anno: allora superarono a Monigo con 5 mete i Cardiff Blues per 40–24, era febbraio e pare un secolo.
 
 Casellato al capolinea? Dicono che il tecnico dei trevigiani — Umberto Casellato — abbia i giorni contati, però la guida tecnica è solo uno dei problemi: il budget è sempre più ridotto, e nel futuro prossimo Benetton potrebbe ulteriormente risparmiare, gli stranieri di conseguenza modesti, il vivaio desolante, l’entusiasmo evaporato. Nella classifica della lega celtica Treviso è naturalmente all’ultimo posto con 7 punticini e 11 sconfitte di fila, cui aggiungere le 7 dell’anno passato e le 4 in Champions (in tutto sono 22). Le Zebre non faranno la storia ovale ma sono in crescita e questa vittoria — ancora una volta senza punto di bonus offensivo — fa salire la franchigia al decimo posto, un punto davanti ai Dragons di Newport.
 
 Guidi: “La vittoria del sacrificio”- Umberto Casellato alla fine se la prende con “la mancanza di un calciatore di ruolo: tutte le volte che abbiamo usato il piede abbiamo finito col favorire i nostri avversari, che sembravano più motivati”. Tutto qui? Gianluca Guidi festeggia la vittoria dei suoi ragazzi, elogia il loro spirito di sacrificio (“Si sono allenati anche a Santo Stefano e il 27”), fa i complimenti a Palazzani e Padovani, stile un parziale ma positivo bilancio di questa prima parte del Pro12. Questa è la loro terza vittoria consecutiva nel torneo.
 
 Il fantasma dei veneti — La partita ha visto Treviso gestire malamente il possesso del pallone e la supremazia territoriale per tutto il primo tempo, fino a quando un disastro in fase ordinata — prima una rimessa laterale, poi una mischia — ha suggerito la meta di Burgess. Aggressive e ordinate nelle chiusure, le Zebre si sono affidate alla lucidità in regìa di Canna, poi ben avvicendato da padovani. Nella ripresa ancora i veneti a costruire senza costrutto, 72 minuti di gioco e solo 3 punti segnati: c’è bisogno di aggiungere altro? La meta di Smylie è sembrata riaprire l’incontro, invece è andata come 7 giorni fa a Parma: si ricomincia, e la Benetton si fa subito infilare, questa volta da Toniolatti. Addio anche al punticino di bonus, ma soprattutto: addio, Treviso.
 
 Benetton Treviso-Zebre Rugby 8–18 (3–8)
 Marcatori: 5' cp Canna (0–3); 14' cp Hayward (3–3); 37' m Burgess (3–8); s. t. 15' cp; Padovani (3–11); 35' m Smylie (8–11); 37' m. Toniolatti tr Padovani (8–18)

Benetton Treviso: McLean, Pratichetti A., Bacchin (18' s. t. Christie), Sgarbi, Iannone, Hayward, Smylie; Zanni (cap) (1' s. t. Steyn), Minto (25' s. t. Barbieri), Barbini, Palmer (14' s. t. Paulo), Fuser (32' s. t. Lucchese), Harden (38' Manu), Gega (1' s. t. Giazzon), Zanusso (35' s. t. De Marchi Al.) All. Casellato

Zebre Rugby: Palazzani, Berryman (31' s. t. Toniolatti), Beyers (10' s. t. Pratichetti M.), Garcia, Van Zyl, Canna (2' s. t. Padovani), Burgess, Van Schalkwyk, Meyer, Sarto J. (31' s. t. Cook), Biagi (cap), Bortolami (18' s. t. Bernabò), Chistolini (35' s. t. Roan), D’Apice (24' s. t. Fabiani), Lovotti (40' s. t. De Marchi An.) All. Guidi

Arbitro: Nigel Owens (Welsh Rugby Union)
 Assistenti: Marius Mitrea ed Elia Rizzo (entrambi Federazione Italiana Rugby)
 TMO: Carlo Damasco (Federazione Italiana Rugby)
Calciatori: Hayward (Benetton Treviso) 1/3, Canna (Zebre Rugby) 1/2, Padovani (Zebre Rugby) 2/2,
Man of the match: Van Schalkwyk (Zebre Rugby)
Note: Cielo sereno e vento. Temperatura 7° . Terreno in buone condizioni. Spettatori 5000

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