Rugby, Italia buona per un’ora. Ma nel finale passa la Scozia

di Mario Bocchio

Prestazione convincente degli azzurri nel test pre mondiale a Torino. Solo un crollo fisico permette ai britannici di imporsi 12–16, ma il ct Brunel ha avuto delle indicazioni interessanti.

Una buona Italia per un’ora, poi il crollo fisico nel finale e la Scozia che ne approfitta. Finisce con un’altra sconfitta (12–16), ma a Torino il primo test-match in preparazione dei mondiali inglesi di settembre è una delusione soprattutto nel risultato. Perché gli azzurri — in formazione largamente rimaneggiata — hanno mostrato buona volontà e qualche discreta soluzione in attacco: Allan è stato molto preciso nel gioco al piede ed ha ben gestito la linea dei trequarti, dove il rientro di Benvenuti a centro (in coppia con un affidabile Garcia) è stato tutto sommato positivo. Sufficiente la rimessa laterale contro i giganti di Edimburgo, così come la mischia ordinata. Robusto Vunisa, che si è guadagnato il premio di man of the match e ha degnamente sostituito Parisse.

Zanni, al rientro dopo una lunga assenza, è stato efficace in touche ma ha perso troppi palloni nel gioco aperto. Qualche perplessità in certi senatori dal fiato corto (Geldenhuys, Bortolami) e in giocatori evidentemente a disagio a livello internazionale (Palazzani). Esordio d’una manciata di minuti per Canna e Violi. Adesso altri due impegni nel futuro prossimo (il ritorno in Scozia, la visita al Galles): l’Italia potrebbe avere imboccato la strada giusta, ma da qui a metà settembre dovrà fare passi da gigante sul piano fisico. E sperare che tutti i suoi (contatissimi) titolari rispondano sempre all’appello.

Zanni sprecone. La Scozia andava in vantaggio senza neppure aver preso l’ovale in mano: avanti azzurro sul calcio di inizio e punizione da mischia ordinata che Weir metteva dentro. Poi dieci minuti di gioco aperto per un’Italia rapida e organizzata sui punti di incontro, efficace con Benvenuti ma sprecona con Zanni (in avanti a 5 metri dalla meta). Altri due calci tra i pali dell’apertura scozzese (Vunisa pasticcione), un palo ed un centro da metà campo per Garcia.

Allan cecchino. La mischia ordinata ormai nel rugby moderno è diventata una lotteria: Doyle fischia punizione su tutte e 4 quelle giocate nella prima mezz’ora (3–1 per gli azzurri) e Allan riporta sotto Geldenhuys e i suoi. Altri 2 ‘avantì (ancora Zanni, Minto) vanificano delle lunghe azioni alla mano degli italiani che cercano soluzioni e ricicli regalando buone sensazioni, mentre la Scozia si limita a tirar pedate all’ovale. Allo scadere Allan, che avrebbe voluto lanciare in meta un distratto Venditti, si deve accontentare della punizione del pari dopo un insistito ed efficace pick and go azzurro.

Castro in meta? Nella ripresa gli azzurri riprendevano a gestire il gioco, nonostante qualche incertezza nel riposizionamento in difesa (che brividi per una incomprensione dopo un calcio in touche di Masi). La rimessa laterale reggeva, le ripartenze intorno ai punti di incontro — con una prima linea nuova di zecca — trascinavano forse Castrogiovanni in meta tra una selva di corpaccioni ma Doyle non era d’accordo.

Il crollo nel finale. Allan portava per la prima volta in vantaggio i suoi a metà del secondo tempo con una giusta punizione dopo una bella serie di attacchi incrociati tra avanti e trequarti. Nei minuti finali però agli azzurri cominciava a mancare il fiato. Geldenhuys e Bortolami (che pure era entrato da poco) vagavano per il campo, e alla seconda palla recuperata da una mischia aperta gli scozzesi filavano in meta con Pyrgos. Weir metteva la parola fine ad incontro dal finale ancora una volta amaro.

Italia-Scozia 12–16 (9–9)

Marcatori: 3', 12' e 19' pt cp Weir, 17' cp Garcia, 24' e 40' cp Allan; 21' st cp Allan, 34' meta Pyrgos tr. Weir

Italia: Masi — Venditti, Benvenuti (27' st McLean), Garcia (35' st Canna), Sarto — Allan, Palazzani (35' st Violi) — Vunisa, Minto, Zanni (21' st
Bergamasco) — Bernabò (13' st Bortolami), Geldenhuys — Cittadini (‘10 st Castrogiovanni), Giazzon (‘10 Ghiraldini), Aguero (‘10 st Rizzo).

Scozia: Tonks — Lamont, Vernon (28’ st Horne), Scott, Hughes (22' st
Hoyland) — Weir, Hidalgo-Clyne (21' st Pyrgos) — Ash, Hardie (16' st Watson), Strokosh — Hamilton, Gray — Cusack (6' st Nel), Micinally (13' st Ford), Reid (3' st Dickinson). A disposizione: Bryce.

Arbitro: Doyle (Inghilterra)
Note: man of the match Vunisa

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