Rugby, O’Shea: ‘’Basta compatirci, manca poco per diventare grandi’’

Mario Bocchio
Feb 23, 2017 · 2 min read

di Mario Bocchio

“La batosta con l’Irlanda ci ha fatto male. Ma siamo fieri. E a Londra daremo il meglio di noi. Questo è un grande gruppo”. Conor O’Shea, il ct azzurro, scommette sulla squadra che domenica affronterà nel tempio di Twickenham i campioni in carica dell’Inghilterra nel terzo turno del Sei Nazioni. Una sfida ‘impossibile’ — i Bianchi, secondi nel ranking mondiale solo agli All Blacks, sono in testa al torneo dopo aver battuto la Francia e il Galles a Cardiff — con 4 cambi rispetto alla squadra travolta all’Olimpico due settimane fa.

Il ritorno di Michele Rizzo — La mischia resta grosso modo la stessa, solo Steyn dalla panchina dà il cambio a Mbandà in terza linea. La rivoluzione è nei trequarti, e non è una storia di infortuni: questa volta O’Shea preferisce Allan. L’apertura farà coppia con Gori in mediana. Parte dal primo minuto Campagnaro, che gioca in Inghilterra con l’Exeter (dove segna pure parecchie mete) ma in precedenza nel ruolo di secondo centro aveva fatto posto a Benvenuti, considerato più solido in difesa. Torna all’ala destra Bisegni: Esposito, deludente con i Verdi, se ne va in tribuna. In panchina un gradito ritorno: il pilone sinistro Rizzo, un altro ‘inglese’ che negli ultimi tempi ha recuperato da un grave infortunio.

O’Shea: “Cambiamo il rugby italiano” — “Basta compatirci, non c’è niente da piangere: concentriamoci sulla partita di domenica. Abbiamo lavorato molto sugli errori fatti con l’Irlanda soprattutto nelle prime fasi, colpa mia: evidentemente, non avevo preparato nel modo giusto i ragazzi”. O’Shea ha le spalle larghe, e si carica appresso tutta la squadra: “Il talento c’è, ma la fiducia non basta. Dobbiamo cambiare il rugby italiano, creare nuove strutture e un supporto completo: non accadrà da un giorno all’altro. Però sono ottimista, mancano poche cose: dettagli fondamentali”.

“Limitare i danni a Londra? Mai” — Lasciare da parte l’ego e puntare sul lavoro comune, in umiltà: “Se a Londra entrambe le squadre giocano bene, l’Inghilterra è più forte. Ma noi possiamo dare il meglio, restare concentrati, disciplinati. E provare a farli giocare male. Andiamo in campo per vincere, non certo per limitare i danni”.

Italia: Padovani — Bisegni, Campagnaro, McLean, Venditti — Allan, Gori — Parisse, Favaro, Steyn — Van Schalkwyk, Fuser — Cittadini, Ghiraldini, Lovotti. A disposizione: Gega, Rizzo, Ceccarelli, Biagi, Mbandà, Bronzini, Canna, Benvenuti.

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