Rugby, storica impresa dell’Italia Under 20: è tra le prime 8 al Mondiale in Georgia

di Mario Bocchio

Gli azzurri ovali tra le migliori 8 di una Coppa del Mondo, per la prima volta nella storia. Succede in Georgia, dove in questi giorni si disputa la rassegna iridata Under 20. La Nazionale di Orlandi e Troncon ha chiuso il girone eliminatorio al terzo posto, sconfitta di misura dalla Scozia (16–17) nell’ultima delle 3 partite giocate. Ma a parità di punti (6) con all’Argentina, terza classificata in un’altra poule, vale la differenza tra quelli fatti e subiti in campo. E allora passano gli azzurrini che ora si giocheranno una posizione finale compresa tra la quinta e l’ottava: niente più incubo retrocessione. Martedì alle 13.30 italiane affronteranno l’Australia: in caso di vittoria, finale per il 5° posto con la vincente tra Galles e Scozia, in caso di sconfitta, la perdente per il 7° posto. Quattro in lizza per il titolo: Nuova Zelanda, Inghilterra, Sudafrica e Francia.
 
 DUE ESORDIENTI A SINGAPORE — Sabato a Singapore tocca invece alla Nazionale del ct Conor O’Shea, che affronta proprio la Scozia (ore 14, diretta DMax) nel primo dei test-match estivi. Due esordienti (Budd in seconda linea, Bigi tallonatore) e qualche ritorno, Gori capitano. “Abbiamo passato una grande settimana, impiegando i primi giorni ad acclimatarci ed a prendere confidenza con il caldo e l’umidità”. Dopo la pesante sconfitta nell’ultimo Sei Nazioni O’Shea vuole rifarsi. “Per la gara di sabato mi aspetto una maggiore capacità di concretizzare, cogliere le opportunità: il 29–0 di Murrayfield non rispecchia il divario tra le nostre due squadre, ma dobbiamo eseguire meglio il nostro rugby. Abbiamo scelto una squadra giovane, con alcune individualità di spicco come Campagnaro e Sarto che rientra dall’infortunio, o come Simone Ferrari in mischia. Ci sono molte cose da vedere in campo che aspettiamo con ansia”.
 
 O’SHEA: “SAREMO COMPETITIVI” — “Vogliamo rendere orgogliosa la comunità italiana che ci ha accolto qui a Singapore e tutto il movimento, chi guarderà da casa: c’è sicuramente una differenza tra noi e la Scozia, ma non è così marcato e, nel nostro processo di crescita, imparare a gestire più efficacemente il nostro approccio mentale è rilevante”. Insiste l’allenatore. “Siamo una bella squadra di rugby, stiamo lavorando per costruire il nostro futuro e stiamo apportando i cambiamenti necessari: ma sappiamo di essere giudicati per quello che facciamo sul campo, non per quello che lasceremo tra dieci anni. Ma già oggi siamo e possiamo essere molto più competitivi di quanto molti credano”.
 
Italia: Padovani — Esposito, Campagnaro, Boni, Sarto — Allan, Gori — Barbieri, Mbandà, Minto — Budd, Fuser — Ferrari, Bigi, Lovotti. A disposizione: Gega, Zani, Ceccarelli, Van Schalkwyk, Steyn, Violi, Canna, Benvenuti.

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