Il sistema triplo di Alfa Centauri

Il desiderio di raggiungere altre stelle e scoprire se hanno pianeti e se c’è vita su di essi è una delle aspirazioni umane più antiche e potenti. La recente scoperta di Proxima b, un pianeta poco più grande della Terra in orbita intorno a Proxima Centauri, ha ravvivato questo desiderio: le stelle, è vero, sono lontanissime, ma forse un viaggio di 4,22 anni luce verso la più vicina di tutte, Proxima Centauri, non è del tutto fuori della nostra portata.
Vale dunque la pena di conoscere un po’ meglio il sistema triplo di Alfa Centauri, di cui Proxima e il terzo e più debole membro.
Si tratta innanzitutto di un sistema stellare visibile dai cieli dall’emisfero meridionale della Terra (gli abitanti dell’emisfero Nord possono vederlo solo se si trovano a latitudini non superiori a 29°).
Mentre Proxima è almeno 100 volte più fioca di quanto servirebbe per poterla scorgere a occhio nudo, le altre due stelle, distanti 4,3 anni luce da noi, sono invece sufficientemente brillanti da essere viste chiaramente a occhio nudo. Solo che sono così vicine che appaiono all’osservatore terrestre come un’unica stella luminosa.
Alfa Centauri A, l’elemento principale del sistema, è molto simile al nostro Sole. Appartiene alla stessa classe spettrale, G2, e ha la stessa temperatura superficiale di 5.770 K, ma è più grande del Sole di circa il 25%. La maggiore superficie la rende così 1,6 volte più luminosa della nostra stella. Con un’età stimata in 4,85 miliardi di anni è praticamente coetanea del Sole.
Alfa Centauri B, la seconda stella del sistema, è leggermente più piccola del Sole e ha circa la metà della sua luminosità. Appartiene alla classe spettrale K1, ha colore tendente all’arancione e una temperatura superficiale di 5.300 K.
Alfa Centauri A e B orbitano intorno al comune centro di massa in circa 80 anni. Percorrono un’orbita ellittica che le porta a una distanza minima di 11 unità astronomiche (11 volte la distanza tra la Terra e il Sole, pari più o meno alla distanza di Saturno dal Sole), che sarà raggiunta la prossima volta nel 2035. Il punto di massimo allontanamento tra le due stelle è invece di 36 unità astronomiche, pari all’incirca alla distanza di Plutone dal Sole.
Il terzo elemento del sistema, Proxima Centauri, è una nana rossa molto più piccola e meno luminosa delle altre due stelle. Si trova a 0,2 anni luce da Alfa A e B e percorre un’orbita lunghissima intorno alle due stelle principali, calcolata in circa 500.000 anni (in realtà non abbiamo ancora la certezza assoluta che Proxima sia legata gravitazionalmente alle altre due stelle e che sia dunque il terzo membro del sistema stellare).
Proxima è in ogni caso, come abbiamo detto, la stella in assoluto più vicina al Sole. La sua luce impiega poco più di 4 anni per raggiungerci, ma quanto impiegherebbe una sonda terrestre per arrivare fin lì? Ci sono varie idee per realizzare velivoli in grado di raggiungere velocità fino a 0,2 c (1/5 della velocità della luce), ma per ora siamo lontanissimi da un simile obiettivo. Attualmente, la sonda più veloce che abbiamo mandato nello spazio è New Horizons, che ha sfiorato Plutone, al termine di quasi dieci anni di viaggio, il 14 luglio 2015. Alla velocità di 58.536 km/h raggiunta in uscita dall’orbita terrestre, New Horizons impiegherebbe per raggiungere il sistema di Alfa Centauri ben 78.000 anni! L’universo è un posto veramente grande…
