
La “top ten” delle sorgenti di raggi gamma
La mappa del cielo alle alte energie pubblicata dalla NASA nei primi mesi del 2009 è il frutto di 87 giorni di attività del telescopio spaziale Fermi. La mappa identifica sorgenti di raggi gamma interne ed esterne alla nostra galassia
La mappa visibile nell’immagine è il frutto di quasi tre mesi di ininterrotta scansione del cielo da parte del LAT (Large Area Telescope) del satellite Fermi. Raccoglie le osservazioni compiute tra il 4 agosto e il 30 ottobre 2008 e mostra come ci apparirebbe il cielo, se i nostri occhi potessero vedere una radiazione che è 150 milioni di volte più energetica della luce visibile.
Per rendere più evidenti le singole sorgenti di raggi gamma, la mappa è stata modificata in modo da sopprimere le emissioni provenienti dal piano della Via Lattea. Quella che segue è la lista delle dieci principali sorgenti gamma, di cui cinque interne alla nostra galassia e cinque esterne.
Cominciano da quelle interne alla Via Lattea.
- Il Sole. Prossimo al minimo del suo ciclo di attività, il Sole non sarebbe una sorgente particolarmente notevole, se non per un fatto: è l’unica che si muove attraverso il cielo (movimento che è l’effetto della rotazione annuale della Terra intorno al Sole). La nostra stella diventa una sorgente di raggi gamma solo quando si verificano dei brillamenti. Con l’atteso aumento dell’attività solare, aumenterà quindi anche l’emissione di raggi gamma associata all’incremento dei brillamenti solari.
- LSI +61 303. Si tratta di un sistema binario ad alta massa che emette nei raggi X e nei raggi gamma, situato a 6.500 anni luce di distanza in Cassiopea. Questo sistema atipico è costituito da una stella calda di tipo B e da una stella di neutroni; ha scoppi di attività visibili nelle onde radio che si ripetono ogni 26 giorni e mezzo. Gli astronomi non sono ancora in grado di spiegare completamente l’origine dell’energia che alimenta le emissioni di raggi gamma provenienti da questo sistema.
- PSR J1836+5925. È una pulsar — una stella di neutroni che emette lampi di radiazione rotando ad alta velocità — situata nella costellazione del Dragone. Si tratta di un nuovo tipo di pulsar scoperto dal Fermi, che emette solo nei raggi gamma.
- 47 Tucanae. Conosciuto anche come NGC 104, è il secondo maggior ammasso globulare della Via Lattea, dopo Omega Centauri. Si trova a circa 16.700 anni luce di distanza, nella costellazione meridionale del Tucano.
- Non identificata. Più di 30 delle più brillanti sorgenti di raggi gamma osservate dal Fermi non hanno una chiara controparte nelle altre lunghezza d’onda. Questa, designata come 0FGL J1813.5–1248, non ha una controparte in nessun catalogo astronomico. Per il LAT del Fermi si tratta di una variabile ed è situata presso il piano della Via Lattea nella costellazione della Coda del Serpente. È probabile che si trovi all’interno della nostra galassia, ma, almeno per ora, gli astronomi non ne sanno molto di più.
Ecco ora, invece, le cinque maggiori sorgenti esterne alla nostra galassia.
- NGC 1275. Conosciuta anche come Perseus A, questa galassia, che si trova nel cuore dell’Ammasso di galassie in Perseo, è nota per le sue intense emissioni radio. Si trova a circa 233 milioni di anni luce di distanza.
- 3C 454.3. È una galassia attiva di un tipo chiamato blazar. Un blazar emette in direzioni opposte getti di particelle che viaggiano a velocità prossime a quelle della luce, in conseguenza della caduta di materia all’interno di un buco nero centrale supermassiccio. È necessario che uno dei getti sia orientato nella nostra direzione, affinché un blazar ci appaia come tale. Nel corso dei mesi di osservazione sui quali la mappa è basata, 3C 454.3 è stato il blazar più brillante del cielo nei raggi gamma. Si illumina e poi si affievolisce, ma per l’occhio del Fermi non è mai stato invisibile. È situato a circa 7,2 miliardi di anni luce da noi, nella costellazione Pegaso.
- PKS 1502+106. Questo blazar si trova a 10,1 miliardi di anni luce di distanza, nella costellazione Boote. Apparso all’improvviso, per un breve periodo ha superato in intensità 3C 454.3 e poi si è affievolito.
- PKS 0727–115. La collocazione di questo oggetto nel piano della Via Lattea lascerebbe supporre che faccia parte della nostra galassia, ma non è così. Gli astronomi ritengono che questa sorgente sia associata a un quasar situato a 9,6 miliardi di anni luce di distanza nella costellazione della Poppa.
- Non identificata. Questa sorgente, localizzata nella costellazione meridionale della Colomba, è designata come 0FGL J0614.3–3330 e si trova probabilmente all’esterno della Via Lattea. La sua natura è per il momento ignota.

Questo articolo è stato pubblicato la prima volta il 12 marzo 2009. Negli anni successivi la mappa del cielo nei raggi gamma prodotta dal telescopio spaziale Fermi è cambiata, in seguito ai miglioramenti introdotti nell’analisi degli eventi registrati dal LAT. Lo spiega l’articolo di Media Meraviglia che descrive la nuova mappa, pubblicata a gennaio 2016.