Il riciclaggio dell’Azerbaijan, spiegate.

Il Guardian, con la collaborazione del centro di ricerca OCCRP (Organized Crime and Corruption Reporting Project) e di altri 18 giornali sparsi in tutto il mondo, ha scoperto una lunga serie di operazioni finanziarie segrete in Europa da parte del governo dell’Azerbaijan, finalizzate al riciclaggio di denaro e, in particolare, ad attività di lobbying. Giornalisti, finanziatori e membri di spicco del Consiglio D’Europa — che, ricordiamo, non è un’istituzione dell’Unione Europea ma un’organo indipendente — avrebbero ricevuto denaro dal governo di Baku. Non si sa precisamente per quanto tempo, ma il giornale inglese è riuscito a ricostruire i movimenti del biennio 2012–2014.

Il presidente dell’Azerbaijan, Ilham Aliyev.

Come hanno fatto e perchè

Il perchè è abbastanza scontato. L’Azerbaijan è una repubblica presidenziale in cui la stessa famiglia è in carica da più di 20 anni, e non è di certo famosa per il rispetto dei diritti umani. Nonostante ciò, è un importante partner commerciale di molti paesi europei, anche grazie alla sua partecipazione al Consiglio d’Europa (è membro dal 25 Gennaio 2001). Oltre 3 miliardi di dollari sarebbero stati versati per riciclaggio e attività di lobbying, tramite quattro aziende, con sede nel Regno Unito:

  1. Hilux Services;
  2. Polux Management — collocata, insieme alla Hilux, a Glasgow, in Scozia;
  3. Metastar Invest — situata a Birmingham, città inglese;
  4. LCM Allience — Ad Hertfordshire, sempre in Inghilterra.

Le società scozzesi — che, nello specifico, erano società a responsabilità limitata (SLP, Scottish Limitated Partneshirp) registrate alla Companies House di Londra,— erano il centro per il riciclaggio di denaro. Attraverso la Hilux e la Polux, il governo azero poteva facilmente creare conti bancari a nome della società. I pagamenti delle società venivano gestiti dalla Danske, la più grossa banca danese, tramite una divisione distaccata in Estonia. Il Guardian ha individuato oltre 16.000 pagamenti segreti per il biennio 2012–2014 collegabili direttamente al presidente azero, Ilham Aliyev, o a uomini a lui vicini. In alcune operazioni è direttamente coinvolta la banca nazionale azera, la International Bank of Azerbaijan, che ha gestito i pagamenti di un’oscura società privata: la Baktelekom MMC.

Chi è coinvolto

Non si sa ancora di preciso quante persone siano state pagate e quali società l’abbiano fatto — sembra che ci sia anche il coinvolgimento di una società russa, la Rosoboronexport, che avrebbe versato più di 20 milioni di dollari— ma ci sono già i primi nomi noti. Il più conosciuto nel nostro paese è quello di Luca Volontè, ex parlamentare dell’Udc che già da un anno è sotto inchiesta — e in attesa di processo — in Italia proprio per presunti finanziamenti illeciti da Baku per la sua fondazione, la Novae Terrae, volti ad affossare un rapporto critico sui diritti umani. Ai tempi, nel 2013, il Consiglio d’Europa votò contro la mozione che chiedeva l’inchiesta. In fondo, doveva pur servire a qualcosa tutto quel caviale regalato agli euro-consiglieri.

Luca Volontè

Un altro membro di spicco coinvolto è Eduard Lintner, ex parlamentare tedesco tra le fila dell’Unione Cristiano Sociale in Baviera (CSU, dal tedesco Christlich-Soziale Union in Bayern) ossia la divisione bavarese della CDU, l’Unione Cristiano-Democratica, con a capo Angela Merkel. Lintner fondò la Società per la Promozione dei Rapporti Azero-Tedeschi a Berlino, attraverso la quale ricevette centinaia di migliaia di euro di finanziamenti.

Eduard Lintner

Kalin Mitrev, invece, non è più consulente esterno del Consiglio: adesso lavora alla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Per questo, ha ricevuto denaro illecito attraverso banche bulgare e svizzere. Non c’è ancora un elenco completo delle persone coinvolte, ma si sa che include persino numerosi giornalisti.

Kalin Mitrev.

Come si è saputo

Tramite una fonte interna alla Danske, che ha portato le prove al Berlingske. Il quotidiano danese ha poi condiviso le sue informazioni con l’Occrp, il Guardian e molti altri quotidiani. Probabilmente continueremo ad avere numerosi aggiornamenti sui nomi e sul tipo di transazioni, che sono ancora in fase di studio.

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.