Trump esclude i transgender dalle forze armate

Con tre tweet postati dal proprio profilo personale, Donald Trump ha annunciato che l’esercito degli Stati Uniti d’America non arruolerà più tra le sue fila persone transgender.

“Dopo essermi consultato con generali ed esperti militari, siete avvisati che il governo degli Stati Uniti non accetterà né permetterà che individui transgender servano in alcuna unità dell’esercito americano. Il nostro esercito deve essere concentrato su vittorie schiaccianti e decisive e non può sostenere i tremendi costi medici ed il disagio che i transgender comportebbero nell’esercito”

Una posizione, quella di Trump, in netto contrasto con quella che era stata adottata dal suo predecessore Obama che nel 2010 aveva iniziato un iter che ha portato l’anno successivo all’abrogazione della legge “Don’t ask, don’t tell” (non chiedere, non dire) istituita nel 1993. Questa legge consentiva l’arruolamento nell’esercito di persone omosessuali o bisessuali solo nel caso in cui queste non dichiarassero apertamente i loro gusti sessuali. Questa politica da una parte impediva ai superiori di indagare in merito all’orientamento sessuale di un membro dell’esercito (don’t ask), dall’altro lato proibiva a omosessuali o bisessuali di svelare il proprio orientamento sessuale (don’t tell). Come ultima tappa di questo iter, l’anno scorso, sempre sotto l’amministrazione Obama, era stato abbattuto il divieto di arruolamento ai transgender.

Dopo le dichiarazioni di Trump non è chiaro cosa succederà alle persone transgender che fanno già parte dell’esercito così come non è ancora chiaro chi siano questi “generali ed esperti militari” con i quali pare che il presidente si sia consultato.