Insegnamento della Filosofia e Critical Thinking

Filosofia e Democrazia

Pietro Alotto
Jul 26, 2017 · 22 min read
Blades, William: “Pentateuch of Printing with a Chapter on Judges” (1891), http://www.fromoldbooks.org/Blades-Pentateuch/pages/discourse-into-the-night/1166x626.html

Negli ultimi anni c’è stato un improvviso rigurgito di interesse per le funzioni della democrazia…. È come se, una volta raggiunta la prima tappa del nostro viaggio con l’istituzione della democrazia, dovessimo impegnarci per scoprire come la democrazia possa funzionare al meglio. Molto dipende dagli stessi cittadini. I cittadini di una democrazia dovrebbero impegnarsi nel pensiero… Dovrebbero essere riflessivi, introspettivi, responsabili, ragionevoli, collaborativi, cooperativi… Alcune – o molte – di queste qualità potrebbero essere rinforzate mentre i futuri cittadini sono ancora a scuola… Se solo riconoscessimo che dobbiamo rinforzare le capacità riflessive di questi studenti, invece di aumentare a dismisura i contenuti di conoscenza da trasmettere loro o invece di credere di aver risolto ogni problema attraverso l’alfabetizzazione informatica…. Ecco, l’»educazione al pensare», la promozione di un «pensiero di alto livello» dovrebbero essere un obiettivo primario per l’educazione nel ventunesimo secolo….

M. Lipman

Poche persone si preoccupano di studiare logica, perché ciascuno ritiene di essere abbastanza bravo nell’arte di ragionare. Io però osservo che questa soddisfazione si limita al proprio personale raziocinio, e non si estende invece a quello degli altri uomini.

Noi giungiamo al pieno possesso delle nostre capacità di operare inferenze alla fine, dopo lo sviluppo di tutte le nostre facoltà; non si tratta infatti di un dono naturale ma di un’arte lunga e difficile.

C. S. S. Peirce

Educazione al pensiero critico e Democrazia

L’insegnamento tradizionale produce “pensatori critici”?

Che cos’è la Filosofia, a cosa serve e come presentarla ai giovani?

Ma perché «rompere il capo» a degli adolescenti, perché farli ammattire dietro a problemi ardui che, in questi momenti della loro vita, difficilmente si trovano ad affrontare?

la filosofia è un’attività che mira a risolvere rompicapo (filosofici!) via argomentazioni (razionali) che mirano a convincere l’uditorio universale, e che vengono poi sottoposte a critica serrata.

Filosofia come abito critico

Se esiste una ragione per mantenere uno spazio all’attività filosofica e allo studio della filosofia in un sistema educativo, questa ragione non può che stare nella necessità di formare menti aperte e addestrate al libero esame e alla libera discussione delle proprie idee e di quelle che vengono proposte da altri.

Educare alla razionalità significa anche questo, educare all’etica del rispetto delle regole del gioco argomentativo.

Se si vuole riformare l’insegnamento della filosofia bisogna iniziare col formare allora buoni insegnanti di filosofia, che conoscano sia un po’ di logica che di teoria dell’argomentazione, ma che siano soprattutto addestrati alla pratica dialettica o argomentativa, e non soltanto buoni conoscitori della storia della disciplina e dei classici della. filosofia o abili artigiani nella costruzione di moduli discutibili.



La scuola che non c’è (e altre storie)

Un blog per pensare la vita e le mie passioni dal mio punto di vista.

Pietro Alotto

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Insegnante e blogger per passione

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