Il diavolo si nasconde nei dettagli

Fallacie e Social

Pietro Alotto
Sep 10, 2018 · 8 min read

C’è una soffitta nel palazzo della logica dove sono stati accumulati vizi ed errori di ragionamento, inclusi sotto le denominazioni desuete di “fallacie”, ”sofismi”, o paralogismi. Qualche rigattiere-antiquario è recentemente tornato a rovistarvi e vi ha rinvenuto molti pezzi interessanti, alcuni preziosi, ma di difficile collocazione.

[Adelino Cattani, (1995), p. 11]

I Social, lo sappiamo, sono il terreno in cui si svolge, oramai, una buona parte del dibattito pubblico di questo paese. I nuovi politici lo sanno talmente bene che si occupano e pre-occupano più di lanciare parole d’ordine e argomenti “buoni” per i propri sostenitori, che di dare ragione delle proprie scelte e decisioni attraverso i media tradizionali. Si salta, così, la mediazione dei professionisti dell’informazione (che in una democrazia avanzata dovrebbero fare da “cani da guardia” della pubblica opinione, e che quotidianamente vengono, invece, denigrati e sviliti nella loro funzione da una campagna propagandistica volta a raffigurarli come “venduti e servi” dei poteri forti, politici o economici che siano — una strategia nota ai teorici delle fallacie col nome di “avvelenamento del pozzo”), e ci si rivolge direttamente ai propri fans, evitando il confronto e la fatica di dover rispondere dei propri atti con spiegazioni e argomentazioni complesse; potendosi limitare a semplificare, scansando le critiche, sempre presentate come interessate o pregiudiziali.


L’antefatto

Ho appena finito di leggere il libro di Paola Cantù, dal titolo “E qui casca l’asino”.



Facciamo produrre i vaccini allo Stato

Voglio inaugurare questa rubrica con due tweet che mi sono venuti sotto l’occhio in questi giorni. Devo il “fortunato” incontro al prof. Alfonso Fuggetta, che seguo su Twitter, @AlfonsoFuggetta.

Il contro-argomento di Fuggetta

A questo argomento il prof. Fuggetta, come abbiamo visto sopra, rispondeva con questo contro-argomento :

Angelini 2: la vendetta

Non vorrei dare l’impressione di avercela col giornalista Angelini, ma un altro suo tweet mi offre il modo di soffermarmi su un’altra fallacia.



  • Cattani, A., Discorsi ingannevoli. Argomenti per difendersi, attaccare, divertirsi, Edizioni GB, Padova, 1995
  • D’Agostini, F., Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico, Bollati Boringhieri, Milano, 2010

La scuola che non c’è (e altre storie)

Un blog per pensare la vita e le mie passioni dal mio punto di vista.

Pietro Alotto

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Insegnante e blogger per passione

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