
La nascita della Repubblica Romana
9 Febbraio 1849

Dopo l’insurrezione di Milano avvenuta tra il 18 e il 22 marzo del 1848, si verificò un vero e proprio sconvolgimento politico che attraversò l’intera penisola italiana, il Regno di Sardegna dichiarò guerra all’Impero Austriaco e inviò le proprie truppe oltre il fiume Ticino, anche il Granducato di Toscana si unì alla guerra a fianco dei piemontesi e il 24 marzo il pontefice Pio IX concesse la partenza da Roma per Ferrara di un Corpo di Spedizione al comando del generale Giovanni Durando.
L’andamento del conflitto contro l’Austria spense ben presto gli entusiasmi patriottici e l’impressione di combattere una guerra della cui vittoria avrebbe beneficiato il solo Regno di Sardegna indusse Papa Pio IX a sconfessare l’iniziativa assunta dai corpi di spedizione, arrivando a condannare la guerra contro l’Austria.
La scelta del Papato di non appoggiare più la causa nazionale in virtù del richiamo alla “ pace e alla concordia” scatenò l’opposizione politica interna, tra agosto e settembre del 1848 vennero varati due governi, ma l’instabilità dello Stato Pontificio crebbe ulteriormente portando disordini e sommosse, Pio IX per cercare di riportare l’ordine incaricò il conte Pellegrino Rossi di formare un nuovo governo, Rossi si mostrò maggiormente sensibile alle istanze patriottiche rispetto ai governi precedenti ma l’impegno profuso non portò i risultati sperati.
Ben presto Pellegrino Rossi si trovò osteggiato dalla curia, malvisto dagli ambienti conservatori che vedevano minacciati i loro privilegi e anche dai gruppi rivoluzionari che non accettavano la decisione dello Stato Pontificio di rimanere neutrale davanti all’imminente ripresa delle ostilità fra il Regno di Sardegna e l’Impero Austriaco.
La situazione politica interna dello Stato della Chiesa ormai esplosiva portò all’assassinio di Pellegrino Rossi, accoltellato il 15 novembre del 1848 sulle scale del Palazzo della Cancelleria, una folla tumultuosa sì riunì sotto il Palazzo del Quirinale per chiedere “un ministro democratico, la costituente italiana e la guerra all’Austria”.
Seguì uno scontro a fuoco con la Guardia Svizzera Pontifica, Pio IX pur sapendo di non poter accettare le richieste della folla cercò di assecondare le pressioni popolari e incaricò Giuseppe Galletti di formare un nuovo governo ma due giorni più tardi, il 17 novembre la folla armata si presentò nuovamente sotto il Palazzo del Quirinale.
L’ulteriore nomina a capo di governo di Monsignor Carlo Emanuele Muzzarelli, sensibile alle istanze liberali del popolo non sortì alcun effetto e fu così che Pio IX la sera del 24 novembre fuggì da Roma per raggiungere la fortezza di Gaeta, sotto la protezione del Regno delle Due Sicilie.
Il 12 dicembre, il Consiglio dei deputati nominò una Giunta di Stato provvisoria a cui vennero affidati tutti i poteri di governo ma il 17 dicembre il Papa attraverso l’emanazione di un motu proprio sanciva l’avvenuta “usurpazione dei Sovrani poteri” dichiarando illegittima la costituzione della Giunta.
Il 20 dicembre attraverso il proclama della Giunta venne convocata la Costituente Romana, il 26 vennero sciolte le due Camere e tre giorni dopo vennero fissate le elezioni, previste per il 21–22 gennaio del 1849.
Il 1º gennaio del 1849, Pio IX condannando con forza la convocazione dell’Assemblea Costituente comminò la scomunica a tutti coloro che avevano emanato il provvedimento e anche a tutti quelli che avessero partecipato alla consultazione elettorale, le elezioni si tennero comunque e vennero eletti 179 “Rappresentanti del popolo”, tra di essi anche Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini.
L’assemblea, che aveva come presidente Giuseppe Galletti e vicepresidenti Aurelio Saffi e Luigi Masi, venne inaugurata il 5 febbraio e votò la proclamazione della repubblica, la base della Costituzione della Repubblica Romana venne approvata dall’Assemblea Costituente il 9 febbraio del 1849 con 118 voti favorevoli, 8 contrari e 12 astenuti.
Decreto fondamentale della Repubblica Romana:
- Art. 1: Il papato è decaduto di fatto e di diritto dal governo temporale dello Stato Romano.
- Art. 2: Il Pontefice Romano avrà tutte le guarentigie necessarie per l’indipendenza nell’esercizio della sua potestà spirituale.
- Art. 3: La forma del governo dello Stato Romano sarà la democrazia pura e prenderà il glorioso nome di Repubblica Romana.
- Art. 4: La Repubblica Romana avrà col resto d’Italia le relazioni che esige la nazionalità comune. »
(Assemblea Costituente Romana. Roma, 9 febbraio 1849. Un’ora del mattino. Il Presidente dell’Assemblea G. Galletti.)
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Fonte: Wikipedia - La Repubblica Romana