La Biblioteca delle Meraviglie di Brera

Il primo luogo che i lettori de La Teoria del Tutto incrociano nel loro viaggio è forse il più suggestivo, a Milano, per chi ama la lettura e la scrittura.
Sebbene non importante e fornita come la Sormani, la Biblioteca Braidense conserva un aspetto affascinante, antico e accogliente per noi innamorati delle parole. Con le sue sale dominate da alti scaffali in legno stipati di libri, l’antico mappamondo che accoglie i visitatori all’ingresso, e l’imponente scalone che la separa dal piano dell’Accademia di Brera, si viene quasi immersi in un’atmosfera che ci distoglie dalla frenesia moderna e ci catapulta nelle mille e mille storie che, immaginiamo, siano descritte nei volumi che ospita.
La Biblioteca è essa stessa attorniata da altri luoghi che la accompagnano nelle vicende storiche della città, come la famosa Pinacoteca e l’ancor più magico Osservatorio astronomico, con la sua esposizione di antichi strumenti scientifici, conosciuto anche per le importanti osservazioni marziane dell’astronomo Schiaparelli.
Il quartiere di Brera, che ospita questi e altri importanti edifici del centro della città, è caratterizzato da stretti vicoli ombrosi ma pieni di vitalità, soprattutto la sera. Grazie anche alla persistente pavimentazione ad acciottolato, come descritto nel primo capitolo, sono
pervasi dall’atmosfera magica di una zona sospesa nel tempo all’interno di una città che corre freneticamente verso il futuro.

Proprio in questo contesto Luca, il protagonista del romanzo, dopo un breve esame per un colloquio di lavoro inizia la sua avventura e si confronta con una verità scientifica che cambierà totalmente la sua visione dell’Universo e dell’Umanità.
La prima volta che ho visitato la Biblioteca Braidense, a dire il vero di recente, la sensazione predominante è stata quella di tentare di sfogliare tutti quegli antichi volumi esposti. Chissà quali importanti studiosi del passato li hanno tenuti nelle loro mani? A quali avvenimenti storici hanno assistito, immobili osservatori delle vicende umane?
Impossibile avvicinarsi, ovviamente, a meno di non stordire gli attenti custodi che prontamente ti redarguiscono se anche solo provi a entrare in contatto con le molecole d’aria adiacenti.
Sebbene l’idea per La Teoria del Tutto mi fosse sorta già molti mesi prima, questo impatto emotivo mi ha concesso l’effimera illuminazione necessaria a comprendere che proprio la Braidense doveva essere il luogo cardine del romanzo.
In realtà, se leggerete la storia che con grande piacere vi racconterò nel libro, scoprirete che quanto vi ho detto non corrisponde esattamente alla verità…
Nel frattempo, se volete leggere un breve brano del romanzo ambientato in questo luogo caratteristico, precipitatevi su Milano da Vedere!