#TuSdT 1— Il risveglio

Ecco l’incipit del giocoracconto annunciato nel precedente articolo. Si parte da un modello classico, quello della stanza sconosciuta, e vedremo dove arriveremo. :) Buona scelta!

Alessio si sveglia di colpo, come tutte le mattine, dopo una notte dai sogni tormentati. Vorrebbe poterli controllare, indirizzare, dimenticare e dormire sereno.
Con gli occhi ancora socchiusi cerca il telefono sul comodino, indeciso se traumatizzarsi accendendo la luce o procedere a tentoni sperando di non far rovinare tutto a terra. 
Il tatto ipersensibile, il braccio teso all’indietro in un movimento innaturale, afferra il suo smartphone e attiva lo schermo.

6:59.

Subito dopo la sveglia inizia a suonare e il giovane la disattiva, con un movimento collaudato ormai da anni. Non si stupisce più del fatto che, a qualsiasi ora sia impostata, lui riesca sempre a svegliarsi qualche minuto prima, anticipandola e rubandole il lavoro. Qualcosa legato alla perfezione dell’orologio biologico, secondo un articolo letto su Internet.
Sbuffa, nel tentativo di allungare di nuovo l’arto, in cerca della caratteristica lampada dal corpo di ruvida gomma.

Non la trova.

Al suo posto una superficie di legno vuota, che non riconosce. Strano, registra il suo cervello, ancora nel dubbio di essere ricaduto in un sogno.
Si guarda intorno nel buio, ma non riesce a carpire nessun dettaglio significativo. Attiva il flash led del telefono e una fioca luminosità invade la stanza, tentando invano di annullare l’oscurità. Le pareti, molto più distanti di quelle che ricorda nella sua camera da letto, sono di un colore che non riesce a definire con quella flebile luce.
Nonostante la difficoltà di ragionamento del risveglio, la situazione è ormai chiara.

Alessio non si trova a casa sua.

Liberandosi da una pesante coperta, si siede sul bordo del materasso. Si scopre nudo, con indosso soltanto l’intimo. Tremando per il freddo è tentato di tornare sotto la coltre calda, chiudere gli occhi e lasciare che la situazione si dissolva nel sonno.
D’improvviso la vista si annebbia, la testa diventa allo stesso tempo pesante e vuota come se si fosse sollevato troppo velocemente. Combattendo la nausea si alza in piedi, e giunge barcollando alla porta della stanza, soltanto accostata.
Confuso e indeciso sul da farsi, la spalanca lentamente.

Dove si è risvegliato Alessio? Scegli l’opzione che preferisci votando al link qui sotto.

Aggiornamento: Sondaggio chiuso, la scelta è compiuta! Alessio scoprirà di essersi svegliato in un edificio abbandonato.

Leggi l’episodio seguente al link sottostante.