I libri del 2015

Rubrica bibliostatistica di fine anno

Ogni anno, anche grazie ad Aaron, mi piace ricapitolare i libri che ho letto (nel caso vi interessasse, ci sono anche il 2014, 2013, 2012, 2011).

Quest’anno ho deciso di giocare un po’ anche con alcune statistiche, analizzando quantitativamente le mie letture grazie ai dati che tengo con aNobii, e visualizzandoli con RAW. Il post è quindi diviso in due parti: prima i numeri, poi le recensioni.

Numeri

Ho letto un sacco di libri nel 2015, rispetto ai miei standard. Iniziati (ma non finiti) 61, di 54 autori diversi, da 36 diverse case editrici.

Dei 61 iniziati, ne ho finiti solo 46, per un totale di 10170 pagine su 15649. Le statistiche sono falsate dai libri letti ma non finiti (12, per la precisione) che ovviamente non vengono conteggiati. Ne ho definitivamente abbandonati 3: gli altri sono nel popoloso limbo del “ti finirò, ma non ora”.

Rosso per i finiti, blu per quelli in lettura. Verde per gli abbandonati.

La percentuale di fiction e non fiction è quasi 1 a 4: 13 fiction, 48 nonfiction.

Blu per nonfiction, rosso per fiction, dimensione data dal numero di pagine.

Fra le case editrici, Adelphi è prima, con 13 libri, staccando di un bel po’ Mondadori (6), Einaudi (3), Franco Maria Ricci (3). Le altre rimangono a un ciascuna. Guardando al numero di pagine, però, la differenza diminuisce di molto (c’è da dire che Moresco da solo fa quasi 1500 pagine…).

Lo spessore del segmento è dato dal numero di pagine.

Per tipologia: 11 gli ebook, e di cui otto erano libri in inglese (più un’altro che era di carta). Ebook a parte, gli altri libri sono come al solito usati/remainder, più un paio regalati. Uno solo preso in prestito in biblioteca.
Interessante notare le nazionalità degli autori: quasi in egual misura, italiani o statunitensi (e se non di origine, successivamente naturalizzati: Arendt, Sacks, Morozov). Sparuti gli inglesi (ci metto anche Canetti) e i francesi. Borges e i sodali Manguel e Bioy Casares in rappresentanza dell’Argentina. Ci sono anche uno svizzero e un islandese, ma un po’ per caso.

Rossi gli italiani, azzurri gli americani, verdi gli inglesi. I naturalizzati sono dunque tendenti all’azzurro e al verde.

Si nota anche un netto gender gap: solo 7 donne su 54 autori totali. Da dire che fra le donne autrici di quest’anno ci sono Cristina Campo (per me, una penna pari a Borges, e non dico altro) e Hannah Arendt.

Maschi in rosso, femmine in verde, blu per gli autori collettivi. Il raggio dei dischi è dato dal numero di pagine del libro.

Se mediamente 61 libri vogliono dire 5 al mese (di cui però almeno uno si perde per strada), dalla timeline si nota facilmente come io vada un po’ a periodi. Durante le vacanze, banalmente, leggo di più (o, quantomeno, finisco più libri), oltre a concentrare quasi tutta la lettura degli ebook. Da inizio luglio in poi, non leggo più romanzi o storie, fino alle vacanze successive, quelle di natale.

I dischi rappresentano la data di fine lettura. Rosso per fiction, blu per nonfiction. Sull’asse 0 vediamo gli ebook, mentre nella linea superiore i libri di carta.

La lista dei miei dati la trovate qui. Volendo, potete farlo anche voi: se avete aNobii o Goodreads, viene molto più semplice. Ecco i passaggi principali:

  • scaricate la vostra libreria (in Excel o csv)
  • provate ad importarla in un foglio Excel per metterla a posto (alcuni dati, tipo il sesso dell’autore, o la dicotomia fiction/nonfiction, vanno messi a mano). Inoltre, controllate che i nomi degli autori e delle case editrici siano coerenti
  • importate il foglio “ripulito” su RAW
  • Giocate. Buon divertimento.

Cosa avete letto nel 2015? Raccontateci le vostre letture con tag Leggere oggi oppure nelle risposte a questa storia!