Se è una bambina

Beatrice Masini e la sua storia a cavallo tra due mondi

C’è una strana qualità che ho ritrovato, nel corso degli anni, in tutti i libri di Beatrice Masini che sono riuscito a leggere: è quel sapore grumoso e fisico delle parole, la consapevolezza che in letteratura si può giocare con tutte le sfere sensoriali e, soprattutto, stimolare nel lettore la memoria di eventi che non ha mai vissuto in prima persona.

Se è una bambina non fa eccezione: libro del 1998, pubblicato oggi in una collana per ragazzi, racconta una storia a due voci che si alternano di capitolo in capitolo.
C’è quella di una bambina di sette anni che di colpo si trova a dover affrontare una tragedia, e poi c’è la madre, che le parla da un limbo non ben definito in cui i ricordi sembrano essere tutto ciò che resta — e allora vale la pena tenerseli stretti.

Il titolo può trarre in inganno (ma non troppo), e la veste grafica e la presentazione possono far pensare a quella narrativa per ragazzi a cui siamo abituati — accomodante, docile, facile da tenere a bada. Poi però si aprono le pagine, ed è lì che accade la magia.

Con ogni suo libro per ragazzi, Beatrice Masini ridefinisce il concetto stesso di narrativa per ragazzi: sì, i narratori sono giovani, ma non solo e non sempre. Sì, si parla di infanzia, ma il punto di vista non è mai a una direzione sola. Queste narrazioni spingono il lettore fuori da una comfort zone fatta di paletti e aspettative, accompagnandolo in territori inesplorati e mettendolo nella condizione di porsi domande.
E le domande che pone il libro stesso sono senz’altro fondamentali: può la perdita di qualcuno spingerci a creare rapporti nuovi e inaspettati? Qual è il giusto equilibrio tra il ricordare una persona e piangere la sua scomparsa? In che modo un addio può arricchire una vita?

Il doppio punto di vista è forse la qualità migliore del libro, perché allarga gli orizzonti e ridefinisce gli obiettivi, specie se a confrontarsi con la storia è un lettore giovane. E, in barba a tutti quelli che definiscono la narrativa per ragazzi esclusivamente per ragazzi, Se è una bambina dimostra di essere anche questo: una storia matura e sentita indipendentemente dal target, ricca di dolore e gioia e speranza e accettazione, con tutto il necessario per farsi leggere e apprezzare da persone di qualsiasi età.


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