Cinque consigli di lettura estivi (e indipendenti),
più uno

di Marco Montanaro

Quest’ultima è stata un’annata molto intensa, per editori e librai indipendenti. Che si parlasse di titoli che sono riusciti a farsi amare da un pubblico sempre meno di nicchia o che si tentassero paralleli (più o meno felici) con major e grande distribuzione, tutto il settore ha ricevuto più attenzioni del solito. Sarà stato per la crisi, sarà stato perché l’organizzazione di alcuni piccoli (forse meno pretenziosa di quella di alcune major, certamente più razionale) permette di stabilire una connessione autentica con lettori e appassionati — mentre, ai piani alti, in questi giorni, va in scena la svendita di Rcs Libri — chissà: chiunque conosca un minimo di storia di questo settore, saprà bene quanto sia sempre stato instabile, irrazionale e misterioso. Nei casi peggiori — o migliori, parlo a titolo personale — l’impressione è quella di un sottobosco di amabili pirati, assassini e delatori.
Tuttavia quello che qui ci interessa è che, nonostante le difficoltà, in Italia ci sono piccoli e medi editori che investono su ottime scritture e che sanno dare la giusta importanza al libro come oggetto.
Dalla Libreria Francavillese abbiamo pensato allora di consigliarvi cinque letture preziose (e indipendenti) per quest’estate, con qualche divagazione e con una menzione (almeno per noi) molto speciale.


Tutameia — Terze storie
João Guimarães Rosa
(Del Vecchio Editore)

Il racconto dei racconti di uno dei più grandi autori brasiliani. Quelle di João Guimarães Rosa sono storie di vagabondi, assassini, innamorati ubriachi, allevatori e fazenderi immortali. Piccoli quadretti riportati da una voce antica e melodiosa, che vanno a comporre un più ampio retablo in cui è protagonista soprattutto la natura più selvaggia e misteriosa del Brasile. Complimenti ai traduttori Virginia Caporali e Roberto Francavilla, alle prese con una lingua esplosiva, che si diverte tanto con la creazione di neologismi quanto con una sintassi imprevedibile — del tutto simile a uno dei tanti animali esotici che incontriamo per le pagine di questi racconti; e complimenti, ovviamente, anche a Del Vecchio (e a Ifix) per la pregevole confezione del libro.


Correzione di bozze in Alta Provenza
Julio Cortázar
(SUR Edizioni)
In fondo, in questo breve diario lo stesso Julio Cortázar è in vacanza da se stesso, dall’autore di storie fantastiche che tutti conosciamo. Allo stesso tempo è però impegnato in un corpo a corpo con le bozze del libro che deve assolutamente chiudere prima che gli eventi storici di quei giorni (il massacro delle Olimpiadi di Monaco su tutti) lo prendano in contropiede. Così, mentre se ne sta in Provenza, chiuso nel suo furgoncino (l’indimenticabile drago Fafner) a rivedere Il libro di Manuel, l’argentino fa i conti con la possibilità, da parte di uno scrittore e intellettuale, di incidere sulla vita, sul tempo, sull’epoca che gli è dato vivere. Ma soprattutto, Cortázar fa i conti con il concretizzarsi di un libro: e quelli sono i dolori e le gioie che più restano impresse di questo splendido diario (pubblicato in una collana, LittleSUR, che è già un classico).


Quando siete felici, fateci caso Kurt Vonnegut
(minimum fax)

Kurt Vonnegut è Kurt Vonnegut, ma questo non è sufficiente a spiegare perché sia stato così amato anche nella libreria indipendente di una cittadina di provincia del sud Italia. Per qualcuno il merito è della copertina, per qualcun altro del titolo. Di certo, questa raccolta di brevi discorsi del buon vecchio Kurt ha steso diversi lettori, che pian piano hanno cominciato a recuperare anche gli altri titoli del celebre scrittore e umorista americano. Insomma, non era scontato che andasse così bene ma ne siamo stati ben felici — e ci facciamo caso chiudendo con una spassosa citazione dal libro: «Non cercate di crearvi una famiglia allargata con fantasmi trovati su internet. Piuttosto compratevi una Harley ed entrate negli Hell’s Angels».


XXI Secolo
Paolo Zardi
(NEO. Edizioni)

Un’uscita molto importante, quest’anno, è stata quella di Paolo Zardi per NEO. Non solo per la candidatura al Premio Strega, che ha avuto il merito di puntare i riflettori un po’ su tutto il comparto indipendente, quanto per la conferma di un autore — già considerato il miglior scrittore italiano di racconti — che è sulla scena da diversi anni. Paolo Zardi racconta con sobrietà e concretezza, e con XXI Secolo conferma i pregi della sua scrittura: soprattutto quando, come in ogni distopia che si rispetti, il romanzo indaga e tocca le inquietudini più profonde di un’epoca, la nostra, che non siamo ancora in grado di decifrare del tutto.


Muro di Casse
Vanni Santoni
(Laterza)

E in fondo è successo proprio d’estate, anche da queste parti, che ci siamo abituati ai raduni dell’ultima controcultura capace di dare forma al mondo per come lo conosciamo oggi: quella dei rave e della free tekno. Adesso che non è più avanguardia, adesso che in altri termini la rave culture è passata e che se ne può dunque parlare con una certa oggettività, arriva l’analisi puntuale di Vanni Santoni. Lo scrittore e editor toscano racconta le origini e le caratteristiche di un movimento che ha attraversato clandestinamente tutta l’Europa, i cui usi e costumi, non solo musicali, riverberano ancora, come patrimonio comune, su scala ben più larga. Un po’ come la free tekno, Muro di casse è a sua volta un’opera ibrida, che mescola insieme saggio e romanzo. Piccola divagazione: visto che parliamo di Vanni Santoni, non possiamo non allargare il campo a un’altra parte della sua attività editoriale, segnalando i titoli della collana di narrativa a marchio Tunué da lui curata: con una leggera predilezione, per quanto ci riguarda, per Lo Scuru di Orazio Labbate.

*

Concludiamo con una menzione d’onore, obbligatoria, per La ferocia di Nicola Lagioia, fresco vincitore del Premio Strega 2015. Un titolo uscito per una major (Einaudi), che ha però trovato un pubblico di lettori molto affezionati proprio grazie all’infinito e oramai celebre tour dell’autore per le librerie indipendenti di tutta Italia. Da pugliesi, lo consigliamo anche per un altro motivo, soprattutto per chi viene in vacanza da queste parti. La ferocia, potente romanzo naturalista travestito da noir, è ambientato tra Taranto e Bari: vi accompagnerà in una Puglia notturna e ben poco rassicurante, che per chi scrive è reale almeno quanto quella raffigurata nelle cartoline degli assessorati al turismo — a patto ovviamente di volerla incontrare davvero.

A questo punto non ci resta che augurarvi buona lettura e buone vacanze.
La Libreria Francavillese — e così questo blog — resta invece aperta, per cui: se passate di qui, venite a trovarci.


Marco Montanaro (1982) ha pubblicato la raccolta di racconti Sono un ragazzo fortunato (Lupo) e i romanzi La Passione (Untitl.Ed) e Il corpo estraneo (Caratteri Mobili). Suoi testi sono apparsi su minima&moralia, inutile, Scrittori Precari e altre riviste. Il suo blog è malesangue.com.

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