Confessione di un autore indipendente — Intervista con Michele Amitrani

Per l’ultimo episodio del Podcast Self Publishing Italia ho intervistato Michele Amitrani, scrittore self, autore del blog CrediNellaTuaStoria.com e del Podcast Credi Crea, esperto di Self Publishing e di promozione editoriale, con il quale ho parlato di come un autore indipendente può impostare la propria presenza online per farsi conoscere e far sentire la propria voce.

Ascolta l’intervista completa in Podcast su iTunes o Spreaker

Nel suo libro, Confessioni di un autore indipendente, infatti, Michele Amitrani racconta in modo autoironico la propria esperienza con il Self Publishing e sottolinea l’importanza per ogni autore di avere una piattaforma, cioè una propria presenza online.

Il concetto di piattaforma, spiega Michele, deve essere inteso come un concetto fluido, che comprende qualsiasi spazio web che un autore può gestire e controllare: può quindi essere un blog, un podcast, un canale YouTube in cui pubblicare tutorial, o altro.

Ogni autore che voglia vendere il proprio libro o semplicemente esprimere la propria idea deve dunque avere una piattaforma perché la piattaforma è un palco dal quale esibirsi sul quale è necessario salire per fare in modo che gli altri sappiano della nostra esistenza.

Oggi chiunque può creare una piattaforma in modo facile, quindi la difficoltà non sta nel creare una piattaforma ma nel mantenerla, perché richiede risorse di tempo e denaro e soprattutto un impegno costante nell’accrescere le proprie conoscenze.

Chi vuole aprire la propria piattaforma deve quindi essere consapevole che il percorso è lungo ed è basato essenzialmente sulla propria crescita continua. Si può aprire una piattaforma partendo dalle proprie passioni, ma per mantenerla bisogna allargare le proprie conoscenze e offrire al pubblico sempre qualcosa di nuovo.

Tra le varie competenze che Michele Amitrani ha acquisito nel suo percorso di autore indipendente c’è quella della traduzione dei propri testi in una lingua straniera.

Michele ha infatti tradotto i propri libri in inglese, ma questa esperienza gli ha insegnato che senza una piattaforma forte anche per il mercato anglosassone, la presenza del libro, pur tradotto, non basta perché si perde nel mare magnum del mercato editoriale anglofono.

Se è vero infatti che il mercato americano (o, in generale, di lingua inglese) rappresenta il miraggio per molti autori italiani, bisogna però considerare che si tratta di un mercato molto più vasto e quindi con molta concorrenza al suo interno. Il mercato italiano, al contrario, è molto più ristretto per numeri e ampiezza, ma proprio per questo può dare maggiori soddisfazioni perché è più facile emergere al suo interno.

L’esperienza di traduzione in inglese dei propri libri è stata dunque per Michele l’ennesima riprova che il percorso di un autore indipendente è costellato di ostacoli e difficoltà, che si possono superare solo con grande determinazione, ma che, una volta superati, diventano incredibili punti di forza.

Anche per questo Michele Amitrani ha dedicato il proprio libro, Confessioni di un autore indipendente, “a chi cade nei pozzi”.

Per sapere cosa intende esattamente Michele con questa espressione e da dove l’ha tratta, non ti resta che ascoltare l’intervista completa!


Originally published at libroza.com on April 5, 2017.

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