

La recensione del biglietto di The Hateful Eight
Facile dire vado al cinema, ma se non hai il biglietto mica ci entri
Per andare al cinema ci vuole un buon motivo (un buon film, per esempio) e bisogna pagare un biglietto.
Il biglietto viene rilasciato dal personale addetto alla vendita del medesimo in cambio di denaro. Detto personale è di solito alloggiato sotto una scritta molto grande che recita “Biglietteria”.
Il biglietto ha una forma rettangolare, è di carta ed è composto da due parti, una delle quali verrà trattenuta dal personale del cinema dopo averlo strappato lungo una foratura appositamente predisposta (ma la butterà via subito dopo — niente di personale, davvero).
La parte restante riporta delle informazioni necessarie per portare a compimento l’operazione, cioè quella di arrivare alla sala in cui è proiettato il film che si vuol vedere e infine al posto assegnato. Il posto puoi averlo scelto tu o te lo può aver assegnato arbitrariamente l’addetto alla biglietteria, anche se in genere chiedono dove vuoi sedere.
Quello di The Hateful Eight qui raffigurato ha permesso al recensore in persona di vedere il film, ma la mappa non è il territorio e il biglietto del film non è il film stesso, quindi questa non è la recensione di The Hateful Eight di Tarantino ma del biglietto per andarlo a vedere, c’è anche nel titolo, non ti puoi lamentare.
Nota di un certo rilievo: contrariamente a molti altri tipi di biglietti, quello del cinema è di carta di grammatura troppo leggera per essere utile per farci filtri.
Pazienza.

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