Nokia 6110

Serve a fare telefonate. Senza fili.

In un mondo complicato e pieno di stimoli, troppi stimoli, tantissimi stimoli, ho detto stimoli? Nokia 6110 si pone come un indiscusso paradigma di semplicità e robustezza.
Il 6110 è un telefono che fa il telefono e niente di più, a parte farti mandare e ricevere messaggi che devi comunque digitare sfruttando il tastierino alfanumerico (rigorosamente touch, ma analogico). È sicuro che smetterai al secondo tentativo, dopo aver scritto “Ti amo” al tuo commercialista e “Tujhfs O%” al tuo medico. Anche perché poi ti ricovereranno.

Solido e indistruttibile

Una caratteristica del 6110 è che, al contrario dei moderni e fighettissimi smartphone, sta benissimo quando è scagliato a terra. Semplicemente cadere, essere brasato da una ruota di auto, finire giù per le scale è una cosa che lo fa star bene. Che vuoi farci.
Inoltre ha una batteria che gli fa YO BITCH all’iPhone: si mormora che resista più di un’era geologica. La sua produzione è terminata nel 2001 ma c’è chi giura di averne visti ancora in giro con 2 tacche di batteria.

Una missione: farti fare una cosa, ma bene

Se finisci senza un rene in un fosso nel Messico centrale e hai avuto la fortuna che non ti abbiano rubato il tuo Nokia 6110 (pensando “Chi se lo prende questo mattone”) lui resisterà per mesi e mesi. Fino a che insomma realizzerai che tutta la zona è ormai in 4G e tu non puoi chiamare manco la polizia.
Però se tornano a farti visita i predoni che si sono venduti il tuo rene puoi ucciderli con il telefono: come arma contundente è praticamente imbattibile.

Giudizio finale: come telefono è sicuro e affidabile e anche come fermaporta fa la sua porca figura. Di sicuro nel tempo in cui un iPhone si è prosciugato una carica intera lui ne ha perso lo 0,0000000001%.
Però non ti ci puoi fare i selfie.
Per fortuna.

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