Sneaker Versace collezione 2015

Una recensione solo visiva, anche perché costano come uno stipendio

All’inizio confesso di non averle capite queste scarpe di Versace: cioè, parliamo pur sempre di Versace e quindi di quella particolare idea di lusso che un rapper di Miami pensa debba essere il lusso italiano immaginato da un italiano che immagina il concetto di lusso di un rapper di Miami. Un’idea di lusso che si ripiega su se stessa, insomma. Essendo lusso solo per se stessa.

Comunque. Le ho osservate meglio e ho capito che queste non sono scarpe: queste sono un’antologia di 30 anni di stile urban ficcati in una scarpa. Geniale! C’è la cerniera dei chiodi punk degli anni ‘70, i laceranti accostamenti cromatici degli ’80, gli strap delle scarpe che tutti abbiamo avuto a 6 anni. E poi la Medusa di Versace, ovviamente. Che i 30 anni li prende tutti.

Insomma, al reparto stile di Versace non hanno uno stile: ce li hanno tutti.

Giudizio finale: ottime come argomento di discussione. Per poi proseguire tracciando un affresco del clima culturale degli anni ’80 sino al declino attuale. Oppure per proseguire con una rissa perché hanno osato criticarle.
Secondo me però ai bambini piacciono moltissimo.

Puoi seguire L’Indice Totale anche su Twitter e Facebook

Show your support

Clapping shows how much you appreciated Martino Pietropoli’s story.