Una stazione della M1 e uno dei nuovi treni Leonardo (foto Alessia Susani)

M1 dritta verso le Olimpiadi

La prima linea metropolitana di Milano in vista delle Olimpiadi sarà prolungata verso Baggio-Olmi grazie al contributo del Ministero delle Infrastrutture

di Gaia Carretta

È la linea di punta, quella che attraversa Milano da Ovest a Nord Est, passando per il centro. La M1, nota a tutti come la linea rossa, è la prima nata nel sistema di trasporto pubblico metropolitano milanese. Notizia di questi giorni: in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, il Ministero delle Infrastrutture finanzierà il prolungamento fino a Baggio e Olmi con 210 milioni dei 350 necessari.

La linea rossa cresce non solo in lunghezza ma anche in termini di passeggeri, con cifre che si aggirano sul 5 per cento all’anno, numeri stratosferici. Nel 2019 ha già trasportato 103 milioni di persone, quasi 5 milioni in più rispetto al 2018. È il gioiello di casa ATM, quella che negli anni ha subìto più interventi e che, grazie a questi investimenti, oggi è tra le più antiche ma anche tra le più moderne linee d’Italia, con 38 stazioni su un tracciato di quasi 26 chilometri.

Era il 1° novembre 1964 quando veniva tagliato il nastro che dava il via al primo viaggio ufficiale, da Lotto a Sesto Marelli: 21 stazioni, 12,5 km di percorrenza.

Nel 1966, anno delle manifestazioni contro la guerra in Vietnam e della celebre canzone The Sound of Silence di Simon and Garfunkel, si apre la tratta Pagano-Gambara.

Nel 1975 in Inghilterra i conservatori eleggono Margareth Tatcher a proprio leader e Fellini vince il suo quarto Oscar con Amarcord. Bill Gates crea la Microsoft, mentre a Milano si inaugurano le stazioni di Primaticcio, Bande Nere, Inganni e QT8.

Nel 1980 viene assassinato John Lennon, Ronald Reagan diventa il 40° presidente degli Stati Uniti d’America. La M1 continua a crescere: Lampugnano, Uruguay, Bonola e S. Leonardo.

Nel 1992 si fa l’Europa Unita, con la firma del trattato di Maastricht, mentre a Milano, insieme alla nascita del pool di Mani Pulite e all’arresto di Mario Chiesa, la linea rossa raggiunge l’attuale capolinea di Bisceglie.

Nel 2005 Carlo e Camilla convolano a nozze, mentre la Spagna vota per il matrimonio tra coppie dello stesso sesso. Nello stesso anno la M1 arriva fino a Rho Fiera. Una meta cruciale perché, solo 10 anni dopo, il sistema di trasporto metropolitano sarà una delle chiavi vincenti per l’assegnazione di Expo Milano 2015, un’esperienza che ha ridato vita ad una città che stava attraversando un periodo di depressione sociale.

Dal 2008, quindi, anno dell’assegnazione dell’Esposizione Universale, ATM ha lavorato ventre a terra per ridare vita alla linea più vecchia, per far sì che potesse rispondere alle esigenze di sei mesi di manifestazione, per milioni di passeggeri che avrebbero dovuto raggiungere il capolinea.

Quindi: nuovo segnalamento (il sistema di controllo della circolazione), 30 nuovi treni, quasi 60 km di binari sostituiti, restyling di alcune stazioni cruciali, il tutto per 240 milioni di euro investiti.

Oggi quegli investimenti sono il risultato di alcuni indicatori importanti, come ad esempio l’indagine della soddisfazione della clientela che ATM commissione ogni anno ad un istituto di ricerca indipendente. Quest’anno, la linea rossa della metropolitana è stata promossa con un bel 7,3. Pronti per affrontare la sfida olimpionica.

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