CoderDojo al Giffoni Film Festival

Lino Mari | Senior Technical Architect
July 2015

Il Giffoni Film Festival si conclude e anche il Giffoni Experience. Quest’anno le novità non sono state poche. Per cominciare è stata allestita un’area dove sono stati accolti dei laboratori per i ragazzi. I laboratori sono stati diversi come il FabLab Napoli che ha mostrato come creare circuiti elettrici divertendosi e come utilizzare sistemi come Arduino. Poi abbiamo l’Immersive Experience gestito da ISISLab (Università di Salerno) e SpinVector che hanno portato la realtà aumentata e la realtà virtuale. Il Laboratorio pensato per i più piccoli dai 3 fino ai 6 anni, ovvero Tinkidoo un nuovo approccio educativo gestito da Sonia China dove in modo divertente ci si approcciava alla tecnologia attraverso giocattoli digitali.

Infine i laboratori dedicati a CoderDojo e Storyboard dove bambini e ragazzi da 7 a 16 anni hanno avuto la possibilità di imparare la logica di programmazione grazie ai mentor e la nascita di un videogioco a partire dallo storyboard grazie ai ragazzi di Mangatar.

La mia personale esperienza sono stati i CoderDojo ovvero insegnare il pensiero computazionale, il coding e la comprensione della tecnologia in un ambiente creativo. Insieme ai ragazzi abbiamo creato un vero videogioco disponibile on-line al seguente indirizzo: https://scratch.mit.edu/projects/71028918/

Questa esperienza è stata molto importante e stimolante, non solo perchè è stata una vera sfida, infatti il mio background mi ha sempre portato a far conoscere nuove tecnologie ad un pubblico di professionisti dove esiste già un linguaggio comune. In questo caso la maggior parte dei ragazzi usava in modo limitato i computer e mai avevano ipotizzato che avrebbero potuto programmarlo.

Durante le sessioni spesso mi è capitato di vedere una certa luce accendersi negli occhi dei ragazzi nel momento in cui percepivano che erano loro a guidare quello che vedevano sullo schermo. Il loro pensiero si era trasformato in codice e il codice in comportamento del personaggio di un gioco.

Quella luce è stata la massima soddisfazione e se solo in uno dei ragazzi che ha partecipato alle sessioni (circa 900) nascerà la passione per la tecnologia e per la programmazione sarà stato un grandissimo obiettivo.

Probabilmente tra questi ragazzi tra qualche anno ne ritroveremo alcuni all’università a studiare Informatica o quel che sarà oppure a capo di una start-up innovativa e il nostro sforzo come volontari sarà stato completamente ripagato.

Per concludere vorrei ringraziare tutti quanti hanno lavorato e permesso di realizzare questa innovativa esperienza in un contesto importante come il Giffoni Film Festival. Mi auguro che questa esperienza possa crescere anche in altri contesti e soprattutto nella scuola.