Livorno 2020

La Sfida

Un angolo caratteristico della città. Foto: Luca Leonardini

Livorno una città da amare

Livorno città da amare, generosa, autentica, ricca di talenti. Da sempre la creatività e la passione dei livornesi si esprime ai massimi livelli attraverso le più diverse forme di arte e discipline sportive.

Livorno è città di pittori, musicisti, artisti, attori, poeti, campioni sportivi, comici, cantanti.

Oggi a Livorno, come nel resto del mondo, esistono nuove modalità di espressione delle capacità individuali: l’imprenditoria è una di queste.

Il mestiere dell’imprenditore è un insieme multidisciplinare di conoscenze specifiche per nulla scontate e l’imprenditoria è sempre più una modalità di espressione della passione e delle capacità creative individuali che contribuisce — al pari delle discipline artistiche e sportive — alla piena realizzazione dell’individuo.


Perché Livorno2020

Livorno2020 fa leva sulla creatività, la genialità e la generosità dei livornesi per esprimere le loro capacità innovative, imprenditoriali ai massimi livelli — come già accade nell’arte e nello sport — e per valorizzare ulteriormente il territorio.

Livorno2020 prepara le persone che animano le attività commerciali, imprenditoriali, professionali a competere nei mercati della quarta rivoluzione industriale.

Perché fare impresa in un contesto in continua trasformazione, richiede strategie, metodi, strumenti e approcci adeguati.

Come pensare infatti di utilizzare metodi e strumenti nati per risolvere i problemi di un’altra epoca e aspettarsi di ottenere risultati positivi in un contesto in cui nulla è più paragonabile a prima?


Come nasce Livorno2020

Livorno2020 nasce dall’osservazione del ritmo con cui nascono e muoiono nuove realtà imprenditoriali e commerciali.

Molte delle quali nascono più per cogliere al volo delle opportunità di far soldi che con la consapevolezza di creare valore a lungo termine per la comunità.

Tutti iniziano un’attività convinti di fare una cosa diversa dagli altri, ma di fatto pochissimi ci riescono. E attenzione, non conta quanto sia nuova o moderna l’attività.

Dal bar ai pannelli solari, dal bio-ristorante alla gestione di social, dalla paninoteca allo sviluppo di software, dall’enoteca alla creazione di siti: non conta l’attività (il “cosa”), ma la motivazione alla base della scelta (il “perché”) unita all’utilizzo consapevole delle tecnologie in accelerazione su cui fondare un modello di business innovativo.

I più decidono di fare quello che vedono in giro, copiando, adattando, spesso migliorando frettolosamente senza una vera anima innovativa. Lo fanno per sentirsi sicuri e così finiscono per riprodurre in modo passivo modelli di business inefficaci e comportamenti inadeguati ad un contesto in accelerazione esponenziale sempre più complesso da decodificare.

Livorno2020 ha l’ambizione di fermare e invertire questa tendenza che crea una spirale negativa dagli effetti devastanti in molti settori.

Basta un po’ di empatia per immaginare quello che comporta la chiusura di un’attività o di un business per le persone e per le famiglie coinvolte: dispiaceri, stress, spreco di energie, di risorse, di soldi, per non pensare alla situazione dei creditori delle realtà che chiudono. È un effetto a catena devastante.


Cosa possiamo fare insieme

Siamo sicuri che non si possa fare nulla per migliorare le cose?

Hai un’attività imprenditoriale, commerciale, professionale che vuoi rendere ancora più competitiva, che vuoi far crescere o rilanciare? Hai un’idea di progetto o ne stai cercando una?

Oppure molto più semplicemente sei come me, rifiuti la rassegnazione che porta molti a dire che “Livorno in fondo è così, non c’è la mentalità giusta, non cambierà mai.”

A Livorno non manca un bel nulla per migliorare, per tornare a essere una città viva e attiva nel mondo.

Partendo dall’idea che la società civile siamo noi, non gli altri, per iniziare possiamo fare due cose semplici, perfettamente complementari:

  1. trovarci per parlare di questa iniziativa anche con i tuoi amici: può essere una sera dopo cena, un incontro al bar per un caffè, quello che preferisci;
  2. incontrarci in una libreria dove periodicamente organizzeremo degli incontri il cui scopo principale sarà stimolare la curiosità sui temi presentati, la voglia di approfondirli, di saperne di più e di fare gruppo.

Quale delle due preferisci?

Tom Peters, uno dei massimi esperti mondiali di strategie innovative e di business management, ricorda:

“Cambia le regole prima che qualcuno le cambi al tuo posto.”

Non vorremo mica aspettare che vengano i pisani a dirci di cambiare?!

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