Cosa ne pensi?

Sono appena entrata. Mi scruta per qualche istante, inclinando la testa di lato. Il mio piede sinistro è pronto per fare marcia indietro.

«Fai sempre gli stessi errori…»
«Oddio. Sì. Ce l’ho scritto in faccia?»

Si volta verso il juke box. La sua mano preme dei tasti.

Sulle prime strofe resto impalata, ma dalla supplica finale in poi

“Please, don’t let me make the same mistake again…”

sento una strana determinazione crescermi dentro: davvero, davvero mi sono rotta di questa mia monotonia dello sbaglio. Ma la soluzione?

«Per poter avanzare devi lasciare ciò che ti trattiene»

Aggiunge anche la citazione di François-René de Chateaubriand:

L’orgoglio è la virtù dell’infelice.

Touché. Per la seconda volta in così pochi minuti.

«Sono orgogliosa, sì. Devo fare tutto da sola… Sempre…»

Tocca nuovi tasti.

«Trovati il tuo “Sergio”, meglio più di uno. Uomini e donne con pensieri totalmente diversi dai tuoi. Impara ad aprirti a nuove prospettive sul mondo. Usa quella frase, così ordinaria eppure così potente...»
«Cosa ne pensi…?»
«Proprio quella. A proposito, penso che tornerai…»
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