Il Primo Investimento di LombardStreet.io in Silicon Valley

Creare un veicolo di investimento negli Stati Uniti—per chi non l’ha mai fatto — comporta un sacco di lavoro… nonostante l’immagine di copertina di questo articolo. Sicuramente si devono imparare un sacco di cose nuove, perché il passaggio da angel investor a investitore istituzionale, porta con sé una serie di differenze non banali.

Oggi, a poco più di 6 mesi dall’apertura della legal entity americana, LombardStreet.io è un investitore a tutti gli effetti, con capitale pronto per essere investito su italiani che abbiano una reale ossessione per prodotto e clienti.

Ossessione? Andrew Grove ci ha fatto un libro

Sì, alla fine ne serve tanta. Senza una passione che rasenti l’ossessione, non si va molto lontani se si vuole creare qualcosa che abbia un impatto nel mondo. La conferma—come se ne avessi bisogno—l’ho avuta anche questa mattina quando, molto presto come al solito, sono uscito a camminare. Ascoltando un’intervista di Jason Calacanis a Jim Clark, anno 1994—fondatore di Silicon Graphics, Netscape, MyCFO, … — ho avuto diverse conferme rispetto a quello che ho sempre pensato fosse il segreto per creare un’azienda d successo.

Avendo qualche capello bianco, ho avuto il privilegio di vivere in diretta il periodo legato alla nascita del World Wide Web di Tim Berners Lee, di Mosaic del National Center for Supercomputing Applications (NCSA) e di Netscape.

Sono stati alcuni degli anni più avvincenti della mia vita.

Per chi di voi—spero pochi—non lo sapesse, Jim Clark ha lasciato la guida di Silicon Graphics, scoraggiato dalla direzione che stava prendendo, per scrivere un pezzo importante della storia della rete creando—con Marc Andresseen a partire dal 1994—quella che poi è diventata Netscape Inc. L’azienda era famosa per aver compreso prima di ogni altro—Microsoft in primis—l’impatto che l’Internet ed il Web avrebbero avuto nel mondo, per aver rilasciato il primo browser commerciale della storia, per aver creato il protocollo SSL, Javascript … la lista è lunga.

Ebbene, Mr. Clark confermava che, anche nel suo caso, tecnologia, ossessione ed una grande passione per il lavoro hanno prodotto nel tempo diverse realtà di successo. La tecnologia per lui ha sempre giocato un ruolo fondamentale, ma da sola non è mai stata sufficiente per arrivare a vincere—lo dice lui, non io.

In questi mesi, alla ricerca di prodotti e fondatori italiani che avessero questo DNA, abbiamo parlato con centinaia di startup ed alcune tra queste sono arrivate ad essere in cima alla nostra “lista dei desideri”.

Ognuno dei loro fondatori condivideva qualcosa di speciale con gli altri: una determinazione unica, un prodotto incredibile e la profonda convinzione che Silicon Valley fosse il luogo ideale per far volare l’azienda in alto.

Alcuni di questi sono in Italia ed altri sono in California già da diversi anni. Affinché la volonta di investire diventi un wire transfer serve sempre si verifichino una serie di eventi non banali: oltre al fatto che fondatore e azienda siano di nostro interesse, serve almeno che lui sia interessato a noi e che noi si riesca ad intercettare l’azienda nel momento in cui questa sia aperta alla raccolta di capitali.

Il nostro primo investimento

Tra le diverse opportunità che abbiamo incrociato in Silicon Valley, la prima nella quale abbiamo deciso di investire del capitale è stata TOK.tv Inc.

Conosco Fabrizio Capobianco dal 2008 quando era ancora CEO di Funambol Inc. e la sua visione mi ha sempre appassionato. Nel 2012 ero ad un passo nell’investire nella sua neonata TOK.tv, ma avevo appena firmato una convertible note a favore di un’altra startup italo-americana.

Oggi TOK.tv è il social network sportivo che cresce più velocemente al mondo, contando oltre 24 milioni di utenti.

Il modello di funzionamento è molto promettente: consente agli sponsor delle squadre ed ai top brand internazionali di creare una connessione diretta con i loro fan in tutto il mondo. Fino a poco fa Fabrizio era l’unico membro del team ad essere negli USA, mentre ingegneri, designer, marketing e customer support erano in Italia. Oggi l’azienda sta crescendo velocemente, ma il core team—CTO compreso—risiede nel Bel Paese e lavora, udite udite… da remoto.

Fabrizio è stato un precursore del modello duale Italia-California e siamo convinti che TOK.tv sarà un grande successo. Ad oggi intanto è già la piattaforma sociale delle app ufficiali di FC Barcelona, Real Madrid, Juventus, Paris Saint-Germain, Tottenham, Serie A, Chinese Super League, GuoAn Beijing e di numerosi altri top team/leghe calcistiche nel mondo.

Quando io e Luigi abbiamo rivisto Fabrizio nel corso di quest’anno, abbiamo subito cercato di capire come poter investire nella sua azienda. Sicuramente non è un classico caso di pre-seed investment, ma era un’occasione che non potevamo perdere e siamo felici che ci abbia permesso di farlo.

Siamo quindi entusiasti che Fabrizio e la sua TOK.tv siano entrati a far parte della famiglia di LombardStreet.io. Oltre a questo, ci rende particolarmente orgogliosi che il primo investimento sia stato proprio su un italiano che da sempre ispira e applica il modello che, come LombardStreet.io, promuoviamo con tanta passione giorno per giorno.

Fabrizio ha commentato l’investimento in questo modo:

L’investimento di Lombardstreet.io per noi ha un valore più che economico: significa sostenere il modello di impresa duale su cui si basa TOK.tv e in cui crediamo. Siamo estremamente contenti che Lombardstreet.io abbia deciso di entrare nel gruppo dei nostri investitori: è un’alleanza, che può contribuire a diffondere questo tipo di modello ed a dimostrarne la solidità.

Ad maiora.
Massimo & Luigi

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