7 COSE DA FARE AL CASTELLO DI LUBIANA

di Gorazd Skrt, fondatore di Lovely Trips, fornitore sloveno di soluzioni di viaggio
Fare un viaggio a Lubiana senza visitare il suo Castello sarebbe un po’ come andare a Roma e perdersi il Colosseo. Il Ljubljanski grad non è solo il simbolo della capitale slovena, scenario di storie e leggende. È, tuttora, uno dei suoi protagonisti indiscussi. Che ci saliate a piedi o in funicolare, vi renderete presto conto che non è una semplice attrazione per turisti. Gli sloveni lo adorano, e i lubianesi ci vanno spesso per passare un po’ di tempo libero in un ambiente rilassante ma ricco di storia e di attività culturali, sia per i grandi che per i più piccoli. Per non rischiare di arrivare impreparati, ecco 7 suggerimenti di cose da fare tra le alte mura in cima alla collina di Lubiana!

1. Cadere in tentazione
Al Castello di Lubiana le cose da vedere abbondano, quindi tanto vale fare il pieno di energie appena arrivati, al Caffè Grajska kavarna. Dove si può bere un ottimo espresso o un corroborante tè, ma soprattutto assaggiare i dolci della sua pasticceria, una vera tentazione. Grazie alla sua varietà di torte e pasticcini, le vetrine del Caffè sono uno spettacolo a sé stante. Indugiare davanti a tutte queste leccornie potrebbe essere un tantino frustrante (in fondo non si può mangiare tutto!)… Però è inevitabile. Il Grajska kavarna è rinomato nella capitale, e infatti è molto frequentato anche dai lubianesi. In fondo lassù si può fare un’ottima merenda in tutto relax e ammirando la città… niente male no?

2. Conoscere gente nuova
…non di persona (ma a volte nella vita ci si deve accontentare). E del resto, incontrare faccia a faccia i protagonisti della mostra “Vanishing Cultures” sarebbe complesso. Servirebbe non uno, ma svariati viaggi in luoghi quasi inesplorati. Fino al 24 settembre, al Castello saranno esposti gli scatti di questa mostra fotografica targata National Geographic Slovenia. I fotografi sloveni Arne Hodalič e Katja Bidovec hanno passato mesi in zone remotissime del pianeta, per entrare in contatto con alcune tra le poche popolazioni tradizionali rimaste al mondo, e poterle ritrarre nella loro vita quotidiana. Un lavoro di rilievo, specie perché si tratta di popolazioni che presto potrebbero dover abbandonare per sempre le loro tradizioni e le loro terre, minacciate dalla modernità. Dal cuore di Lubiana, “Vanishing Cultures” è un viaggio nel tempo e nello spazio, da non perdere.

3. Una sosta nella tradizione
In Slovenia quella delle marionette è una tradizione secolare, e il paese va molto fiero del lavoro dei suoi mastri artigiani. Insomma, non meravigliatevi se guardandovi intorno tra le mura del Castello vi imbatterete nel cartello che segnala l’entrata al Museo delle Marionette. Inaugurato due anni fa, è il primo nel suo genere in Slovenia, un’attrazione per grandi e piccini. Seguendo l’esposizione permanente si conoscono i più celebri mastri burattinai, l’evoluzione di quest’arte in Slovenia e la sua storia, e persino i trucchi del dietro le quinte, con le diverse tecniche di animazione dei burattini che, alla fine della mostra, si può anche tentare di replicare animando uno spettacolino!

4. Scoprire il lato scuro
In tempi assai remoti il Castello di Lubiana era utilizzato come carcere. Se ne può sapere di più partecipando all’itinerario “Dietro le sbarre”. Che, in effetti, somiglia più a uno spettacolo teatrale che a una tradizionale visita guidata. Accompagnati da una guida ci si addentra nelle prigioni ma anche nelle vite di alcuni “carcerati”: dalla donna accusata di adulterio in attesa di essere esposta al pubblico ludibrio, a quella condannata per stregoneria; dall’oppositore politico messo a tacere nel buio delle segrete al cavaliere in procinto di evadere. Ogni personaggio racconta la propria vicenda ai visitatori, permettendo così di farsi un’idea della storia (non solo della Slovenia ma dell’Europa in generale, visto che nel Vecchio continente i castelli non mancano) e della durezza dei sistemi giudiziari nei secoli. In estate queste visite sono giornaliere, dalle 13 alle 17. Unico neo: la guida e i personaggi si esprimono in sloveno e inglese, per l’italiano bisogna ascoltare la versione registrata dell’audioguida.

5. Terminare in bellezza
Visitare il Castello e molte delle sue attrazioni per conto proprio è facile, ma solo con la visita guidata si possono scoprire anche i luoghi più nascosti del maniero. Ad esempio la Sala degli stati regionali, il Palatium, la Torre di Erasmo e quella di Federico, dove la signora del castello aveva le sue stanze private, o ancora il pozzo artesiano, dove si può ancora vedere un antico sistema di raccolta dell’acqua. Ancora, la guida illustra le molte curiosità della storia del Castello, accompagna i visitatori alla Torre panoramica e lungo la mostra permanente sulla storia della Slovenia, facendo conoscere tutto il possibile del grad ma anche del paese. E poi, al termine di questo viaggio nella storia, viene offerta una coppa di ottimo spumante sloveno, da sorseggiare godendosi la vista di Lubiana dall’alto del suo Castello.

6. Prenderla larga
Il Castello, è risaputo, si erge sulla cima di un colle. Da lassù domina Lubiana. Si sa pure che è possibile raggiungerlo sia a piedi, con una camminata di una decina di minuti ma un po’ ripida, oppure con una comoda funicolare. Ma, grazie al “Sentiero della pastinaca di Fleischmann”, la salita al Castello può cominciare già in città, e per la precisione dall’Orto botanico di Lubiana. La radice della pastinaca è ricca di sostanze nutritive, e ha fatto parte della dieta degli esseri umani per moltissimo tempo. In natura ne esistono molte varietà diverse, ma quella scoperta da Andrej Fleischmann nel XIX secolo appartiene esclusivamente al colle del Castello di Lubiana: non è mai stata trovata altrove. Ed è proprio sulle tracce di questa rarissima pianta che si snoda il sentiero che collega l’Orto botanico al Castello. La Slovenia è un paese estremamente verde e attento all’ambiente (non per niente Lubiana è stata eletta capitale verde d’Europa per il 2016), perciò questo itinerario di visita affonda davvero le sue radici nell’identità lubianese, tra conservazione della natura e valorizzazione della storia cittadina.

7. Un pranzo con spettacolo
Quando c’è da parlare di cibo gli italiani non scherzano. Neanche in viaggio. Anzi, all’estero tra le maggiori curiosità dei viaggiatori del Bel paese c’è proprio la tradizione gastronomica locale. Ebbene, il Castello di Lubiana è anche uno dei luoghi dove gustare ottimi piatti tipici sloveni ma rivisitati in chiave moderna. Sulla Torre dei fucilieri, ad esempio, c’è lo Strelec, un ristorante che nel suo menù offre il meglio della varietà culinaria slovena, dalla regione alpina a quella adriatica, passando per le grandi distese della Pannonia. Alla trattoria Gostilna na Gradu, invece, nel patio del Castello, il menù cambia ogni giorno e segue i ritmi della natura impiegando sempre alimenti di stagione. Soprattutto in estate è il posto perfetto per mangiare se si hanno bambini piccoli: i tavolini all’aperto danno sul cortile del Castello, tranquillo e sgombro da macchine e altri veicoli, così i piccoli possono giocare senza far preoccupare i genitori. Da entrambi i ristoranti la vista è spettacolare: dallo Strelec si mangia guardando Lubiana dall’alto, mentre sedere alla trattoria è il modo perfetto per immaginare l’operoso viavai che, un tempo, animava il grande Castello.
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