Aspettando Mercanteinauto: chicche e curiosità sul mercato delle auto storiche

Altro che tortelli alle erbette e culatello di Zibello, il primo weekend di Mercanteinfiera ha il sapore dell’olio da motore e la dolcezza dello spinterogeno. Sfilano tra l’ultimo giorno di settembre e il primo (letteralmente) di ottobre le eleganti signore a quattro ruote sul “tracciato” infiocchettato ad hoc delle Fiere di Parma, padiglione 2. Chiamata alle armi (e ai pistoni) per amanti e appassionati di motori. Il mondo del collezionismo automobilistico si ritrova a Mercanteinauto.

Una due giorni dedicata a macchine d’epoca, ricambi, automobilia più sei sezioni speciali -Militaria, Registro Fiat, Camion d’epoca, Motor Valley, Museo Mille Miglia, Polizia Stradale - e un dittico di esposizioni collaterali: un tris di mostre fotografiche di autori contemporanei sul tema delle auto d’epoca + Le Vecchie Signore che guardano il cielo, dedicata ad originali auto cabriolet dagli anni ’20 agli anni ’50 della collezione privata di Claudio Baroni. Una sorta di museo che racconta tendenze, cambiamenti e storia non solo dei mezzi di trasporto ma anche e soprattutto delle mode e dei costumi, con un occhio di riguardo al Made in Italy.

Mercanteinauto

Ultima ciliegina sul motore della storia dell’automobilismo (e del design) nostrano, la consacrazione della mitica Fiat 500 entrata rombante -coi suoi 18 cavalli del bicilindrico da 499,5 cc- nella collezione permanente del MOMA di New York. Grazie a questa piccola perla a quattro ruote, Dante Giocosa, ingegnere che la progettò nel 1957, vinse il Compasso d’oro due anni più tardi.

Fiat 500

Alcune curiosità sul mondo del mercato delle automobili d’epoca: la macchina più costosa di sempre battuta all’asta è una Ferrari 250 Gto del 1962 aggiudicata a 38,1 milioni $ nel 2014. Anche se rumors parzialmente confermati vorrebbero un’altra Gto, sempre dell’anno di grazia ’62, sul gradino più alto del podio: una trattativa privata avvenuta lo scorso novembre da 45 milioni di sterline, quasi 50 milioni di euro. Cavallino Rampante che compare comunque 9 volte su 10 nei top price di sempre; l’auto britannica più cara del pianeta, invece, è la leggendaria Aston Martin DBR1 del 1956, battuta a 22,5 milioni $.

Ferrari 250 Gto, 1962. Courtesy Bonhams

Jaguar si ferma ai 7 milioni di dollari e mezzo di una E-type Lightweight da competizione. Per le case teutoniche, medaglia d’oro a una Mercedes-Benz W196R del 1954 (29,9 milioni $), mentre Porsche tocca “solo” quota 14 milioni per una 917K del 1970, quella del film “La Mans” di Steve McQueen. Tra i nuovi record mondiali si segnalano una Maserati A6G/54 del 1956, venduta a quasi 4,5 milioni $, e una BMW 507 Serie II del 1958 aggiudicata a 2.750.000 $.

Mercedes-Benz W196R, 1954. Courtesy Bonhams

Per gli amanti dell’Alfa Romeo, che prepotentemente (e finalmente) si sta ritagliando una fetta di mercato, ricordiamo la magica Giulietta 750G Spider Competizione del 1957 da ben 120 cavalli, venduta per quasi 600 mila $ all’inizio di quest’anno. Finito? Niente affatto. Vi dice qualcosa una certa Cadillac verde smeraldo V8 Town Sedan del 1928 con rifiniture nere? Forse no. La macchina in sé, seppur affascinante, è una classica “americana” della prima metà del secolo scorso.

1928 Cadillac V-8 Al Capone Town Sedan — Courtesy Sotheby’s

Il proprietario però fa la differenza. Un certo Alphonse Gabriel Capone detto “Scarface”: Al Capone. 341 mila $ per una delle prime auto blindate della storia, dal curriculum e da una carriera tanto poco invidiabile quanto infinitamente intrigante. Finestrini, sportelli e carrozzeria a prova di proiettili; lunotto ribaltabile per consentire ai gangster all’interno di sparare; lampeggianti e sirene modello forze dell’ordine. Dopo che gli fu confiscata la usò perfino il Presidente Roosevelt. Da collezione.

A single golf clap? Or a long standing ovation?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.