Fashion + High Tech

Storie di abiti intelligenti.

Moda, tecnologia, stampa 3d e biomimesi. 
È questo il futuro del fashion?

Immaginiamo vestiti che interagiscono con l’ambiente e reagiscono in base alle nostre emozioni. Proviamo a pensare che possano essere qualcosa di più di una protezione dal pudore della nudità e che la loro utilità non sia solo proteggerci dal freddo. Può sembrare distante dalle nostre abitudini attuali, ma di certo vi starete chiedendo: che cosa potrebbe mai fare di più un vestito?


Anouk Wipprecht è una fashion designer olandese che nel suo lavoro combina l’interesse per il corpo umano, la moda e la tecnologia.
Le sue creazioni di techno couture si muovono, respirano e reagiscono rispetto all’ambiente in cui sono inserite. Scienza e tecnologia si fondono in un’inusuale esperienza che trasforma la moda in qualcosa più di un mero involucro estetico.

“I create interactive couture; with a background in fashion design combined with engineering, science and interaction design. I am trying to push the boundaries between art, science and technology closer together!”
Anouk Wipprecht

I suoi abiti sembrano usciti da una navetta di ritorno dal 3050. Ricordano le armature di un esercito futuristico, più che semplici vestiti. Armature speciali, una seconda pelle che facilita e moltiplica le interazioni fra esseri umani e ambiente in una maniera personalizzata, su misura, come la migliore tradizione sartoriale insegna.

“Spider Dress” by Anouk Wipprecht

Lo Spider Dress è un perfetto esempio di come la tecnologia possa venire in aiuto in caso di pericolo, comportandosi come un’armatura attiva, dotata di comportamenti e reazioni propri.
Sensori e arti movibili sul vestito reagiscono e attaccano nel momento in cui qualcuno si avvicina troppo alla persona che lo indossa con un comportamento percepito come aggressivo, proteggendola.

“Agent Unicorn” by Anouk Wipprecht

Non sono queste le uniche applicazioni che la feconda mente di Anouk elabora. Essendo affascinata e incuriosita da ogni comportamento umano, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, ha elaborato un dispositivo elettronico amichevole nei confronti dei bambini, che permette di studiare ed elaborare i fenomeni che determinano i disturbi comportamentali legati a deficit di attenzione e iperattività (ADHD).

Agent Unicorn è un progetto che affronta giocosamente il tema dell’ADHD, limitando le interferenze con il soggetto che lo indossa e il disagio dovuto ad attrezzature ingombranti, che potrebbero influire sul comportamento spontaneo del bambino.
Un caschetto stampato 3d stile art déco a forma di corno è l’interfaccia fra le onde cerebrali e l’ambiente circonstante. Il dispositivo misura il livello di concentrazione del cervello e attiva una telecamera quando i segnali elettrici prelevati dall’elettroencefalogramma sono sufficientemente elevati.


Il cambiamento è già in atto, sempre più la ricerca si sta interessando a creare capi di abbigliamento smart e intelligenti.

“Gli analisti di Gartner individuano cinque fattori di forma predominanti per gli indossabili dedicati al fitness: bracciali intelligenti, orologi sportivi, altri monitor per il fitness, fasce toraciche per il monitoraggio della frequenza cardiaca e capi di vestiario intelligenti.
Man mano che le industrie della tecnologia e della moda entrano in collisione,
si prevede un’impennata nelle forniture di abbigliamento intelligente, da 0,1 milioni nel 2014 a 26 milioni nel 2016.”
— iQ by Intel

Intel lavora da anni, ormai, sull’innovazione del mondo del fashion e dei wearables. Nel 2015 ha realizzato il primo prototipo Intel Curie per il vestito Adrenaline di Chromat per la NYFW16.

L’abito è dotato di sensori reattivi all’adrenalina che fanno assumere al capo una configurazione fight-or-flight (lotta o fuggi), formando una figura imponente intorno al corpo di chi lo indossa.

“Clothes should be able to change as you change throughout the day”
— Becca McCharen, fondatrice della casa di moda Chromat

Gli esempi sono tanti, questo è certo. Molti più di quanto si possa immaginare. Quando in futuro sentirete parlare di wearable devices non penserete più solo a smartwatch o braccialetti fitness!

Non resta che decidere che atteggiamento assumere di fronte a questi cambiamenti sfidanti e realtà sempre più concrete e raggiungibili.
Come si evolveranno le relazioni sociali in un mondo governato dalla tecnologia?

Anouk Wipprecht
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