Nascita del concetto di Design

Una serie di post dedicati all’ approfondimento del ruolo strategico del design, col fine di creare una storia strutturata dalla nascita del concetto di Design alle sue più varie sfaccettature

Cos’è il Design?

Design: ideazione e progettazione di oggetti d’uso da prodursi in serie dall’ industria.” Questa è la definizione che riporta il dizionario Devoto Oli; ma è davvero solo questo il Design?

Le origini del Design risalgono tra la metà del 700 e la metà dell’ 800 con la prima Rivoluzione Industriale e in generale con la nascita della produzione meccanizzata.

Tuttavia, l’evento fondamentale per la nascita del Disegno industriale è la prima esposizione universale, ovvero la Great Exhibition avvenuta a Londra dal 1 maggio al 15 ottobre 1851, dove per la prima volta furono toccati temi come “l’identità dei prodotti che ci circondano” e dove furono esposti una serie di oggetti di uso comune provenienti da paesi di tutto il mondo, permettendo cosi, per la prima volta, di mettere a confronto tra loro diversi stili ed influenze.

Illustrazione del Crystal Palace il giorno dell’inaugurazione della Great Exhibition [blackcablondon.net]

Ma gli eventi che segnarono l’epifania del Design, e ne cambiarono le sorti, furono l’incendio del Crystal Palace del 30 novembre 1936 e, nello stesso anno, l’uscita di un libro intitolato “Pioneers of Modern Design” scritto da un intellettuale tedesco Nikolaus Pevsner.

Nikolaus Pevsner durante una lezione alla BBC [www.bbc.co.uk]

Gli argomenti del libro furono, chiaramente, architettura e design. Per la prima volta, però, il concetto di design fu intenso in senso più generico di progettazione (non solo di oggetti) e gli fu data una formulazione coerente, argomento che fino a quell’ occasione era stato trattato solo episodicamente.

Con il rogo lo spessore storico del concetto di Design si ribaltò cancellando la testimonianza della prima esposizione universale, invece, il libro, ne sanci’ il valore culturale. Entrambi gli episodi però fecero affiorare nella coscienza dei contemporanei l’ importanza di un campo progettuale a lungo confuso con l’artigianato o inglobato nell’ ambito della progettazione architettonica come suo prolungamento negli arredi interni.

La storia del design fu da allora storia di un campo progettuale sempre più definito, che dalla seconda metà del XX secolo si sarebbe costituito in vera e propria disciplina.

Tuttavia, il concetto di design, è rimasto quanto mai controverso e tuttora non è ancora del tutto definito; non è ancora chiaro per esempio se identificarlo come una metodologia progettuale, un’ attività di problem solving, un intervento creativo nella ideazione e realizzazione di prodotti o una strategia produttiva e di vendita.

Lo stesso insegnamento di questa disciplina ha fatto perno su diversi argomenti nel corso del tempo quali l’ergonomia negli anni 50, la pianificazione e la metodologia negli anni 60, gli aspetti sociali negli anni 70, la sensualità negli anni 80 e l’ informatica negli anni 90.

Josef Albers durante una lezione alla Bauhaus [www.widewalls.ch]

Dal concetto natale di Design sono poi nate diverse declinazioni come l’experience design, brand design, visual design, design olistico e tante altre.

La natura multiforme di questo concetto fa si che la sua definizione è complessa ed è da questa consapevolezza che nasce la decisione di parlarne dal punto di vista del suo ruolo strategico.

Vi lascio con le parole di Victor Margolin (professore di storia del design presso l’ University of Illinois), riguardo il significato del concetto di Design:

“Una moltitudine di storie che dipendono da chi le racconta, da chi le ascolta e dal perchè vengono narrate”

Vi aspetto al prossimo post e nel frattempo…

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