Quando i ministri capirono che la vita è complicata [WK2]

Mancano 260 giorni alle elezioni Europee e 178 settimane alla elezione del nuovo Presidente della Repubblica
(Questi sono i miei appunti sulla settimana politica, mi servono a capire meglio cosa sta succedendo, spero che possano essere utili anche a te.)
Iniziamo dall’evento più importante della settimana: #TheFerragnez.
Domenica scorsa a pranzo abbiamo discusso del matrimonio tra Chiara Ferragni e Fedez. C’era una parte della tavolata che era un po’ indignata dal fatto che si desse tanta importanza ad un evento del genere, poi c’ero io che cercavo di spiegare che Chiara Ferragni è una grande imprenditrice ed un genio del marketing. Ad un certo punto mi hanno chiesto “Sì, ma come guadagna? Che lavoro fa?”. Io ho pensato che doveva essere la stessa domanda che facevano a Berlusconi quando diventò ricco facendo televisione commerciale, distribuita gratuitamente su tutto il territorio nazionale.
Un’altra cosa che mi è venuta in mente è stata una frase di Nicola Zingaretti.
Zingaretti è il presidente della Regione Lazio, si è candidato alla segreteria del PD ed ha ricevuto l’appoggio di gran parte dei dirigenti del partito. Questa settimana è arrivato l’appoggio più importante con un’intervista a Dario Franceschini che ha praticamente mollato Renzi per passare con Zingaretti.
(C’è un vecchio adagio nella politica romana che dice “se vuoi capire dove va la politica, segui Franceschini”).
Tornando a Zingaretti e #TheFerragnez, in un discorso fatto a Cortona il governatore del Lazio ha detto che:
“Il PD deve essere il partito più forte sul web”
Ed è una cosa carina e simpatica da dire, ma dimostra che non si è capito bene come funziona la rete nel 2018, un po’ come le persone che non capiscono come faccia Chiara Ferragni a fatturare ogni anno 15 milioni di euro. La rete è un canale di distribuzione ed una piazza virtuale, si è forti sulla rete se si hanno idee interessanti e persone in grado di veicolare quelle idee. Sulla piazza dei social si ha successo se si è interessanti, se si ha la capacità di interagire con il proprio “pubblico”. Non si diventa “forti sul web” perché lo decide un segretario di partito.
Passiamo adesso a cose meno serie (rispetto a #TheFerragnez)
Lunedì il Presidente della Camera Roberto Fico ha partecipato ad un dibattito con l’ex-ministro Graziano Del Rio alla festa dell’Unità di Ravenna. Io ho seguito tutto il dibattito grazie a Radio Radicale.
Il dibattito è stato raccontato dai giornali come un successo per il Presidente della Camera. A me è sembrato tutt'altro, mi è sembrato un momento molto imbarazzante per Fico. Per tutta la durata dell’incontro Fico si è comportato come un rappresentante delle opposizioni, dimenticandosi di essere forza di governo, parlando come un ragazzino napoletano che fa i banchetti raccolta firma a Via Scarlatti. Ha annoiato la platea con uno sproloquio di 10 minuti sulle sue battaglie per l’ambiente, e alla terza volta che ha raccontato del referendum sull’acqua il pubblico lo ha preso in giro in maniera rumorosa.
Roberto Fico è un Gianfranco Fini ancora meno attrezzato, gli manca solo di fondare un nuovo partito e chiamarlo Movimento e Libertà.
Mentre Fico giocava a fare il piccolo statista, i suoi compagni di maggioranza scoprivano che diventare adulti non è così semplice. La destra populista al governo ha scoperto che governare un paese come l’Italia è un lavoro complicato e questa settimana sono successe tutte queste cose:
- Il ministro Luigi Di Maio ha chiuso l’accordo con i sindacati e Arcelor Mittal per la vendita dell’ILVA. Niente più chiusura, niente parco bucolico, niente museo post-industriale. Il governo ha deciso di tutelare i posti di lavoro e il PIL nazionale.
- I vaccini tornano obbligatori. La maggioranza ha ritirato un emendamento e poi ne ha presentato uno nuovo per ripristinare in pratica la legge Lorenzin sull’obbligo vaccinale. Come già successo l’anno scorso da marzo sarà obbligatorio presentare il certificato vaccinale a scuola.
- Il ministro Salvini ha rilasciato un’intervista al Sole 24 Ore per tranquillizare i mercati, dichiarando che verranno rispettate tutte le regole europee sul controllo della spesa. I mercati hanno apprezzato e anche il presidente di Confindustria si è detto compiaciuto di questo cambio di rotta.
- Il Primo Ministro Conte ha spiegato che Autostrade non verrà nazionalizzata e che si è partiti con un processo di caducazione della concessione, così come previsto dalla legge.
Mentre in Italia assistevamo a questa interessante mutazione del governo delle destre populiste, in Brasile veniva accoltellato il candidato di destra alla presidenza.Visto che il candidato di sinistra è l’ex presidente Lula, attualmente in prigione, è altamente probabile che le elezioni verranno rimandate. Non c’è pace in Sud America.

Anche nell’amministrazione Trump non c’è pace. E’ stato annunciato il nuovo libro di Bob Woodward (quello del Watergate) in cui viene descritta una Casa Bianca in stato confusionale, in cui gli assistenti di Trump gli tolgono i documenti dalla scrivania per evitare che firmi ordini che andrebbero contro l’interesse nazionale, in cui il capo dello staff descrive il presidente come un “idiot”, in cui il segretario della difesa spiega ai propri assistenti che il presidente ha le capacità di comprensione paraganabili ad un bambino di quinta elementare.
Poi è arrivato l’editoriale anonimo del New York Times. Si tratta di un testo molto duro, scritto da un alto rappresentante dell’amministrazione che però ha preferito restare anonimo. Anche in questo articolo si descrive una situazione grave causata da un presidente mentalmente instabile e incapace.

Nel frattempo a Benevento si continua a parlare di sanità. Sabato scorso un ex-medico dell’Ospedale Rummo ha fatto queste dichiarazioni:
“In questo ospedale non ci sono più le condizioni per garantire ai pazienti tutte le possibilità che la ricerca e la tecnologia sanitaria attualmente offrono. Abbiamo attrezzature ferme al 2004 e non c’è verso di ottenere dall’azienda l’attenzione necessaria per risolvere problemi, come se occuparsi della salute dei cittadini fosse una missione personale di noi medici e non lo scopo comune di tutto l’ospedale”.
La situazione peggiora a vista d’occhio e la settimana prossima dovrebbe arrivare in città il presidente De Luca per cercare di raffreddare gli animi. Sarà una missione impossibile e, considerato il carattere del presidente della regione, è molto probabile che le cose peggioreranno ulteriormente.
Nel frattempo, come da tradizione, il sindaco Clemente Mastella ha fatto un sacco di “ammuina” per riaprire le scuole.
Il coordinatore della Lega per la provincia di Benevento è andato a fare una visita di cortesia al Prefetto.
(Io ancora non mi capacito. Esiste la Lega a Benevento!?!)

