Il meglio dell’Italia

In questi anni di assenza — dall’Italia — l’assenza ha preso una propria essenza. Il vuoto può assumere una identità se lo lasciamo fare.

L’Italia è un Paese di forti contraddizioni: da una parte una crisi di valori importante, dall’altra una comunità che ancora difende e coltiva una cultura — se non al di sopra — al livello della migliore offerta internazionale.

Credo — col cuore e con la mente — che in Italia ci sia ancora molto da salvare, nonostante la corruzione, i Renzi e tutti i Sig. Nessuno che fanno di tutto per ammazzare un Paese fragile.

Ed è proprio perchè “credo” che faccio qui una lista di cose da salvare. La faccio per me, per i miei figli e per chi ha voglia di continuare a cercare qualche perla nella sabbia, qualche preziosità tra la robaccia.

La lista.

Radio Casa Bertallot

Si tratta di una radio nuova e libera. Iniziativa unica e originale di un grande artista.
Di Casa Bertallot apprezzo la programmazione, ma soprattutto la passione che trasuda dall’ascolto. I programmi che Bertallot propone sono assolutamente originali nei contenuti e nel format. Abbina una selezione musicale di qualità — estrema qualità — ad un modo di fare radio diretto, senza fronzoli, senza secondi fini, senza inganni.
Altra grande abilità di Casa Bertallot è il modo in cui riesce a coinvolgere tanto gli ascoltatori quanto un circolo di altri artisti — musicisti e DJ — assolutamente di rilievo nel panorama italiano.


Alessandro Giglioli

Il suo blog è pungente. D’accordo o meno con quanto sostiene di certo offre spunti e punti di vista informati e controcorrente.
Senza voler essere mieloso, lo considero un esempio di giornalismo vero, uno di quei pochi professionisti che ancora riescono a dire la loro.




Gianluca Nicoletti

Un altro giornalista. Un grande professionista di eclettica cultura che si sa ridere addosso con uno stile inimitabile.
La sua opera che più apprezzo è senza dubbio Melog, un programma radiofonico dove riesce a sminuzzare il quotidiano e a dare luce propria a fatti che spesso passano inosservati.
State bene attenti a come si sa districare—con un linguaggio che fa rizzare i peli — tra ascoltatori dalle più svariate origini ed intenzioni.



Marco Travaglio

Uno di cui poco posso dirvi che già non sappiate. Probabilmente il più noto di questa umile lista.
Travaglio propone sempre temi duri che non hanno altri canali per venire alla luce.
Secondo me, uno dei giornalisti più coraggiosi in Italia — e li possiamo contare su una mano.


Noisefromamerika

Si autodefiniscono:

Siamo un gruppo di italiani che vivono e lavorano (o l’hanno fatto in passato) negli Stati Uniti d’America. Oltre a questo abbiamo, con l’eccezione della solita pecora nera, un certo numero d’altri attributi comuni: i) un Ph.D. in economia preso negli USA, ii) attività di ricerca nello stesso campo ed in istituzioni USA.

Fa un po’ salottino snob di intellettuali arrivati e con la puzza sotto il naso, ma se si riesce a superare il pregiudizio e a leggere qualche articolo si troveranno contenuti interessanti, unici.
Approfondimenti ed analisi fatte da persone con cognizione di causa che desiderano condividere il proprio punto di vista per aiutare e informare altri cittadini come loro.


Natalino Balasso

Attore? Comico? Autore? Scrittore? non saprei, fattostà che Balasso offre sempre eccezionali letture dalla sua pagina di Facebook — tanto che ormai ci entro solo per vedere cosa scrive lui— e video dal suo canale di YouTube.
Leggetelo, vedetelo e incazzatevi pure, ma leggete, vedete e riflettete.


The Pills.

Vedete i video e capitelo da soli. Questi sanno fare audiovisuale a un livello che in Italia non si vede da troppo. Spero solo che non si facciano infinocchiare da qualche contratto pappone.


Questa lista è viva, la aggiornerò con nuovi contenuti e se ti va suggeriscine anche tu con le risposte qui sotto.
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