Il sangue di Insigne

La corsa di Lorenzo Insigne, napoletano di nascita a di fede, dopo aver segnato un goal da 35 metri all’Estadio Santiago Bernabéu contro il Real Madrid è una di quelle cose che trasudano passione. Una passione per il gioco, per la propria squadra, per la propria gente. Un calcio, però, con cui non centrano nulla le dichiarazione del patron Aurelio De Laurentiis a fine partita sulla gestione di Maurizio Sarri. «Non c’è gioco e così non si arriva neanche a metà classifica», sosteneva Diego Armando Maradona nel settembre 2015, aggiungendo che «Sarri non è un allenatore da squadra vincente». Assurdo, alla luce di ciò, permettere ad un non tesserato “invadente” di presentarsi in spogliatoio a caricare le squadra prima della sfida. Onore, quindi, ad un tecnico come Sarri che in circa trent’anni è passato dai dilettanti al Tempio del Calcio, andandosela a giocare a viso aperto contro i campioni in carica. #SportShots

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