Saggi di attualità e politica: la mia playlist

Questa estate, per il mio personale filone “saggi di politica e attualità”, mi sono dedicato a questi libri, nell’intento di decifrare meglio gli assetti politici ed economici che caratterizzano questo momento storico.
PER ALLARGARE I PROPRI ORIZZONTI — Il libro da cui consiglierei di partire è quello scritto da Bill Emmott, ex direttore dell’Economist, che ha scritto il bellissimo “Il destino dell’Occidente”.
Per lungo tempo l’Occidente ha rappresentato l’idea politica di maggior successo, grazie alla quale è stato possibile conseguire livelli di stabilità, pace e progresso impensabili in epoche precedenti. Oggi quest’idea è oggetto di pesanti minacce, non dall’esterno ma dall’interno. L’Occidente paga infatti lo scotto di una grave mancanza: aver smesso di garantire ai suoi cittadini quello che si aspettano dai propri governi — equità, prosperità e sicurezza. Si spiega così l’emergere di personalità e forze politiche che incarnano valori assolutamente antioccidentali. Valori che rischiano di distruggere le conquiste faticosamente raggiunte finora. Di fronte all’instabilità globale e alle tensioni economiche sembra che la reazione immediata sia chiudere i confini e far ricorso al nazionalismo xenofobo. Ma non è ancora troppo tardi per invertire questa tendenza.
SPRECHI E CONTRADDIZIONI DELLA PA — Due libri da leggere “assieme” sono “Sprecopoli” di Nicola Porro & Mario Cervi, che sullo stile de “La Casta”, racconta sprechi e paradossi della Pubblica Amministrazione, e “Non ci credo, ma è vero”, un divertente viaggio nella burocrazia pubblica raccontata dal famoso dott. Ciro Amendola, uno dei massimi esperti del diritto pubblico.
SULLA SCENA POLITICA ATTUALE — Vanno a braccetto anche “Avanti” di Matteo Renzi, una sorta di programma politico (passato e futuro) di un Renzi meno formale e più blogger, come lui sa essere pur non rinunciando alla serietà dei temi trattati, e “Disinformazia”, di Francesco Nicodemo, uomo della Comunicazione, per il Partito Democratico e per la Presidenza del Consiglio.
SULLA TRASPARENZA E LA CORRUZIONE — Due libri di estrema importanza per l’urgenza dei temi che raccontano sono “Silenzi di Stato” di Ernesto Belisario e Guido Romeo, e “La corruzione spuzza” di Francesco Caringella e Raffaele Cantone. Il primo racconta “storie di trasparenza negata e di cittadini che non si arrendono”, il secondo è una lunga e dettagliata analisi sul tema della corruzione, che attanaglia da sempre la nostra società.
POPULISMO, PREVIDENZA, ECONOMIA E SOCIETÀ — Chiude quesa breve lista “Populismo e stato sociale”, di Tito Boeri, di cui riporto il retro di copertina:
“L’affermazione del populismo è figlia della perdita di credibilità della classe dirigente e di uno stato sociale che non è in grado di proteggere ampi strati della popolazione dai cambiamenti indotti dalla globalizzazione e dal progresso tecnologico. Occorre dare risposte innovative, eliminando i trattamenti di favore di chi ha posizioni di potere e rendendo la protezione sociale più efficiente nel raggiungere chi ha davvero bisogno d’aiuto.”
Quali sono stati i libri della vostra estate? Quali libri consigliereste?

