Congedo


Sono un atomo d’errore
nella notte senza stelle
d’un paradiso in fuga.
Chi può lavare
l’anima ad un pagliaccio
dal sorriso deforme?

La corda è tesa,
sono sul confine.
Questo è il mio regno:
un unico lampo di luce
fatto di ieri, oggi
e domani intrecciati.


Scritta intorno al 1990.