Nella luce a scacchi dei miei pensieri


In un angolo buio dove non c’è nessuno,
o seduto al tavolino di un caffè
con un caffè da bere,
mille voci intorno
e un pomeriggio nuovo,
raggi di sole sulla giacca,
ombre nascoste dietro le finestre,
io penso a te
nella luce a scacchi dei miei pensieri,
luce che ferma i tuoi movimenti
e ne fa suoni che trasforma in eco,
dolci richiami,
sassi gettati in uno stagno,
onde concentriche che si susseguono.

Sei nell’intrico delle mie vene
(ed io il labirinto senza uscite),
goccia che sorride
sospinta dalla rossa marea
che ad ogni istante il cuore soffia via.

Mi appartieni
e so cosa farò:
non aprirò la porta;
non mi lascerai,
non ti asciugherò caduta
un giorno
per mia disattenzione
sullo spigolo sottile di uno specchio.


Scritta nel 1995.